Perché il franco svizzero può essere la valuta rifugio per quest’estate

Secondo gli analisti, dal punto di vista commerciale il franco svizzero è fortemente sottovalutato rispetto all’euro come lo era del 2008-2009: allora recuperò il 25% in 5 anni.

Anche quest’anno, i risparmiatori che si accingono a trascorrere le vacanza al mare, al lago, in montagna o in qualche amena località all’estero, hanno lo stesso imperativo di sempre: riuscire a partire tranquilli con i risparmi ben protetti. Quest’anno, però, le preoccupazioni sono maggiori in quanto a metà maggio i mercati hanno fatto assaggiare cosa può succedere in un breve lasso di tempo agli asset finanziari italiani se manca la fiducia degli investitori internazionali: in un paio di settimane, tra metà e fine maggio, l’indice Ftsemib ha perso l’11%, il settore bancario il 22% e l’indice dei btp il 7,5%.

RIPARARSI CON IL FRANCO SVIZZERO

Ripararsi da tali intemperie non è semplice. Ma, forse, una soluzione a portata di mano c’è: il franco svizzero. Scopriamo insieme perché. Negli ultimi due anni, il cambio tra euro e franco svizzero ha visto un graduale rafforzamento della valuta unica europea nell’ordine di cinque punti percentuali. Tuttavia, dall’inizio di quest’anno si assiste ad una inversione di tendenza con la divisa elvetica che ha ripreso fino a circa due punti percentuale sull’euro sulla scia delle recenti tensioni scatenate dal caos politico in Italia (sebbene nelle ultime settimane il guadagno si è ridotto a mezzo punto).

DAL 1978 MAI STATO TANTO CONVENIENTE

Gli analisti valutari, osservando l’evoluzione del franco svizzero rispetto all’euro (ovvero rispetto al marco tedesco dal 1978 fino al 1998 e da allora fino ad oggi rispetto all’euro) hanno notato che, dal punto di vista commerciale, la divisa elvetica è scambiata a più di due deviazioni standard rispetto al suo valore equo: tradotto in pratica, per i non addetti ai lavori, non è mai stato così conveniente dalla grande crisi finanziaria.

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UN RECUPERO DEL 25% IN CINQUE ANNI

E, sebbene la storia non si ripeta mai (almeno nelle stesse modalità), vale comunque la pena ricordare che, dai minimi del 2008-2009 in cui era precipitato, il franco svizzero recuperò oltre il 25% nei successivi cinque anni. Cosa fare? È possibile posizionarsi, tramite un ETF oppure un fondo o un comparto di SICAV monetario in franchi svizzeri, sulla valuta elvetica e andare in vacanza abbastanza tranquilli.

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UNA SPECIE DI POLIZZA CONTRO LE TURBOLENZE

Se, come tutti ci auguriamo, le cose proseguiranno come nelle ultime due settimane, il valore dell’investimento oscillerà grosso modo intorno alle attuali quotazioni. Se, al contrario, dovessero innescarsi turbolenze sui mercati, il valore dell’investimento se ne avvantaggerebbe in modo tanto più significativo quanto maggiori saranno le ragioni alla base della instabilità dei mercati.

mrtom-uk / iStock / Getty Images Plus


FinanciaLounge
11 luglio 2018
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