Mercati emergenti, un portafoglio basato sui programmi di riforma su larga scala

I mercati emergenti non sono affatto tutti uguali e non risentono allo stesso modo delle tensioni protezionistiche. Focus su Arabia Saudita, Russia, Cina e Messico.

Allineare la composizione di un portafoglio a programmi di riforma governativi su larga scala offre una maggiore visibilità degli utili e un profilo di rischio/rendimento migliore. Si può riassumere così la strategia di Tim Love, responsabile strategie azionarie Paesi Emergenti di GAM Investments, alla luce dell’attuale situazione che si è venuta a creare nei paesi in via di sviluppo in un contesto di tensioni protezionistiche in aumento.

MODELLO BASATO SUL VALORE AGGIUNTO

L’aspetto che l’esperto tiene a sottolineare è il cambio di paradigma emerso in molti paesi in via di sviluppo, che hanno gradualmente abbandonato i modelli economici basati sui costi ridotti della manodopera (determinanti in passato per essere più competitivi sui mercato internazionali) per intraprendere la strada dell’aumento del valore aggiunto.

DISPONIBILITÀ DELLA CLASSE MEDIA IN AUMENTO

“Una delle principali conseguenze di questa migrazione economica verso modelli di produzione di fascia più elevata, consiste nell’espansione rapida della popolazione e delle disponibilità economiche della classe media, con la ricchezza complessiva (rappresentata in sintesi dal PIL) che tende a dipendere sempre più dai consumi interni” specifica Tim Love. L’esperto, tuttavia, ribadisce il concetto che i mercati emergenti non sono tutti uguali e, ora più che mai, la selezione farà la differenza nelle performance di portafoglio.

GAM: “Gestione attiva preferita da otto investitori italiani su dieci”

GAM: “Gestione attiva preferita da otto investitori italiani su dieci”

RUSSIA, I FONDAMENTALI NON C’ENTRANO

Per esempio, rivela Tim Love, sebbene un’esposizione neutrale alla Russia posa essere ragionevole, si tratta comunque di una posizione ‘coraggiosa’ dal momento che non sono i fondamentali a guidare le quotazioni attuali quanto piuttosto fattori politici, sentiment degli investitori e liquidità. Per quanto riguarda invece la recente ondata di segnali e annunci protezionistici, l’esperto si dice persuaso che una maggiore domanda interna dovrebbe contribuire a mitigare questo fenomeno.

ARABIA SAUDITA ESEMPIO DI CAMBIAMENTO

“Inoltre crediamo fermamente che gli investitori di medio-lungo termine in azioni dei mercati emergenti debbano assicurarsi di puntare sui programmi locali di riforma strutturale migliori” tiene a puntualizzare Tim Love. Il riferimento dell’esperto va, ad esempio, all’Arabia Saudita, che è in procinto di essere inclusa nell’indice MSCI Emerging Markets, e che sta investendo con convinzione nelle tecnologie avanzate per alleggerire la forte dipendenza dal commercio del petrolio.

Debito emergente, come ottimizzare i rendimenti in valuta locale

Debito emergente, come ottimizzare i rendimenti in valuta locale

 

LE OPPORTUNITÀ IN CINA E MESSICO

In Cina, invece, Tim Love ha individuato tre o quattro eccellenti opportunità di trading in società che sono in prima linea nelle riforme ambientali del paese mentre in Messico l’upgrade dell’agenzia di rating Moody’s sul proprio outlook da negativo a positivo, costituisce una solido elemento per giustificare acquisti di titoli di società di qualità a basso costo in base alla loro storia in un contesto di merito di credito in miglioramento.

**  Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte di contenuti e dati gentilmente concessi da GAM

swisshippo / Getty Images


FinanciaLounge
22 giugno 2018
Partner
Top