Obbligazioni, flessibilità e pazienza sono alleati nello scenario di tassi in aumento

Suddividere gli investimenti nella gamma più ampia possibile di attivi a reddito fisso e valute, mantenendo sotto controllo il rischio, può migliorare la performance delle obbligazioni.

I rendimenti dei titolo di stato USA (Treasury) decennali al 3% potrebbero aver fatto scattare l’allarme nella testa di chi investe nelle obbligazioni. Tuttavia, secondo Andres Sanchez Balcazar, Head of Global Bonds di Pictet Asset Management, con il giusto approccio, i mercati del reddito fisso continuano (e continueranno) ad offrire opportunità di rendimenti interessanti rettificati per il rischio nel lungo termine.

FLESSIBILITA’ E ORIZZONTE DI INVESTIMENTO LUNGO

Ad una precisa condizione: l’investitore deve essere consapevole di quali mercati obbligazionari esplorare e disporre della giusta flessibilità di azione, senza vincoli geografici, valutari e di tipologia di strumenti. Sono sostanzialmente due, infatti, gli alleati preziosi nello scenario di tassi in aumento: la flessibilità e un orizzonte temporale più lungo possono. Cominciamo dall’orizzonte temporale. Nel momento in cui i tassi salgono, il denaro ricevuto da ogni obbligazione in scadenza può essere reinvestito in nuovi titoli con rendimenti superiori.

UN APPROCCIO CHE RIPAGA

“Nel corso del tempo, questo approccio ripaga: l’analisi storica del nostro team di strategia mostra una correlazione positiva tra il rendimento iniziale e i rendimenti reali (al netto dell’inflazione) per un investimento su di un periodo superiore a cinque anni” Andres Sanchez Balcazar. Non solo. L’esperto, ripercorrendo i tre decenni fino al 1981, nota come i rendimenti dei Treasury siano balzati dal 3% a ben oltre il 15% mentre, in parallelo, i prezzi delle obbligazioni scendevano (in quanto si muovono in direzione opposta all’andamento del rendimento): eppure il rendimento medio annuo delle obbligazioni governative statunitensi è rimasto in territorio positivo.

AUMENTO GRADUALE DEI TASSI

Secondo Andres Sanchez Balcazar non si vede perché anche stavolta non dovrebbe succedere lo stesso, soprattutto alla luce del fatto che l’aumento atteso dei rendimenti risulta decisamente inferiore a quello sperimentato allora. Il secondo alleato dell’investitore è la diversificazione. “La storia insegna che i portafogli che non hanno vincoli geografici e che non sono legati ad indici di riferimento o tipi di attivi, hanno maggiori probabilità di muoversi agevolmente in mercati difficili” sostiene l’esperto che poi porta l’esempio del fondo Pictet-Absolute Return Fixed Income, le cui scelte di portafoglio sono imbastite su un contesto economico globale che resta moderatamente positivo e che, di conseguenza, tende a favorire le classi di attivi più rischiose.

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OBBLIGAZIONI EMERGENTI IN DOLLARI

“L’attuale contesto favorisce alcuni segmenti del mercato obbligazionario, comprese le obbligazioni denominate in dollari dei mercati emergenti. Si tratta di una strategia che manteniamo da lungo tempo nel nostro portafoglio, che è anche collegata al tema strutturale della transazione economica della Cina verso il consumo interno” fa sapere Andres Sanchez Balcazar. Diverso il discorso, e l’approccio, per il mercato obbligazionario del mondo sviluppato dove le banche centrali stanno procedendo verso una normalizzazione delle politiche monetarie. Una situazione che, secondo l’esperto, offre opportunità per le strategie basate sulla curva dei rendimenti, progettate per trarre beneficio dalle variazioni dei rendimenti e delle previsioni di tassi d’interesse e possono essere delimitate da un orizzonte temporale.

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L’ESEMPIO DEGLI STATI UNITI

Un esempio concreto è quello che Andres Sanchez Balcazar indica per l’obbligazionario degli Stati Uniti. “Se per ipotesi i tassi d’interesse americani raggiungono un picco alla fine di quest’anno, invece che nel 2019, le obbligazioni a più breve scadenza potrebbero acquistare valore a spese di quelle con scadenze più lunghe, facendo irripidire la curva dei rendimenti. È una possibilità di posizionamento attraverso l’utilizzo di swap sui tassi d’interesse” specifica l’esperto.

**  Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte di contenuti e dati gentilmente concessi da Pictet

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23 maggio 2018
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