Calcolo del NAV

Il NAV, ossia il Net Asset Value di un fondo comune di investimento, rappresenta il valore complessivo netto del patrimonio del fondo. Esso è dato dalla somma algebrica del valore di tutte le attività presenti al netto di eventuali passività; per calcolarlo è necessario conoscere la quantità e i prezzi di mercato di ciascuno strumento finanziario e di ciascuna attività in cui risulta investito il patrimonio.

La SGR può effettuare la valutazione del NAV autonomamente oppure può decidere di conferire tale incarico alla banca depositaria; la frequenza con cui viene effettuata tale valutazione è indicata nel Regolamento del fondo, ma per la maggior parte dei fondi comuni di investimento essa avviene con cadenza giornaliera. Se nel patrimonio del fondo sono presenti strumenti finanziari quotati su un mercato regolamentato, la valutazione potrà far riferimento ai prezzi di mercato, mentre in caso contrario la SGR o la banca depositaria hanno l’obbligo di definire tecniche e procedure di valutazione appropriate in funzione delle tipologie di beni in cui risulta investito il patrimonio.

Suddividendo il NAV di un fondo così calcolato per il numero di quote in circolazione si ottiene il valore unitario di ciascuna quota. Il valore della quota deve essere comunicato al pubblico con la periodicità indicata nel Regolamento del fondo che, per la maggior parte dei fondi comuni, è quella giornaliera. Attraverso queste informazioni l’investitore è in grado di valorizzare e monitorare l’andamento del suo investimento.

Esiste tuttavia uno ritardo temporale tra il momento in cui la SGR o la banca depositaria effettuano la valutazione del NAV e della quota rispetto al momento in cui viene comunicata tale informazione all’investitore pertanto i quotidiani, unitamente al valore della quota riportano anche la data cui si riferisce tale valutazione.

ESEMPIO PRATICO:
Si supponga di dover valutare il NAV di un fondo comune di investimento che ha investito il proprio patrimonio nelle seguenti attività finanziarie: 100 azioni della società A, 150 azioni della società B, e 100 euro di liquidità e che ha in circolazione 200 quote. Si supponga, inoltre, che la valutazione venga effettuata nella giornata di lunedì quando i prezzi di chiusura delle azioni delle società A e B risultano rispettivamente 20 euro e 35 euro.
NAV = 100 x 20 + 150 x 35 + 100 = 7.350 euro
Valore unitario della quota = 7.350 / 200 = 36,25 euro
Generalmente l’operazione di valorizzazione del NAV viene effettuata durante la notte tra il lunedì e il martedì, pertanto, il martedì mattina il valore unitario della quota verrà comunicato ai principali mezzi di comunicazione che provvederanno a pubblicarlo nell’edizione successiva.

Da quanto illustrato emerge che il valore del patrimonio di un fondo comune di investimento si modifica quotidianamente per effetto di due fattori: la variazione dei prezzi degli strumenti finanziari e delle attività in cui risulta investito il patrimonio e la variazione del numero di quote in circolazione dovuta alle nuove sottoscrizioni e/o alle richieste di rimborso da parte degli investitori.

Un caso a parte è rappresentato dai fondi comuni di investimento chiusi. Per questa categoria di fondi il numero di quote in circolazione è fisso, inoltre, date le particolari caratteristiche delle attività e dei beni in cui risulta investito il patrimonio di questi fondi, la valorizzazione giornaliera del NAV non può essere effettuata e viene effettuata con una periodicità più ampia (spesso semestrale). Per tale motivo, nella maggior parte dei casi, le quote di tali fondi sono negoziate sui mercati regolamentati quindi il prezzo (ossia la quotazione) della quota si modifica a seguito dell’interazione tra domanda e offerta sul mercato.

Pampurini / Borello Università Cattolica del Sacro Cuore
23 marzo 2015
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