Canali di vendita

Gli investitori hanno la possibilità di sottoscrivere quote di fondi comuni di investimento in diversi modi e rivolgendosi a svariati canali di vendita. La legge italiana ha infatti stabilito che la vendita di tali prodotti può essere effettuata da tre diversi soggetti:
• dalle banche,
• dalle SIM (Società di Intermediazione Mobiliare) oppure
• dalle stesse SGR che gestiscono i fondi.

Inoltre, ciascuno di questi tre soggetti ha la facoltà di collocare il prodotti di risparmio gestito secondo due diverse modalità:
• direttamente presso le proprie sedi (ad esempio le filiali delle banche),
• oppure fuori sede, avvalendosi della collaborazione dei promotori finanziari.

Tutte le modalità e i canali di vendita appena illustrati presuppongono un vero e proprio incontro tra il soggetto che intende investire i propri risparmi e il soggetto abilitato alla vendita, incontro che può avvenire presso i locali del venditore, presso l’abitazione dell’investitore, oppure presso qualsiasi altro luogo.

La normativa attualmente in vigore ammette anche la possibilità che l’acquisto di OICR possa avvenire anche senza la contestuale presenza delle due controparti, ossia mediante tecniche di comunicazione a distanza che possono essere, ad esempio, il web (internet) oppure i servizi telefonici. L’unica limitazione prevista per queste modalità è riferita al fatto che esse non possono essere utilizzate per la prima sottoscrizione che l’investitore intende effettuare, ma soltanto per le sottoscrizioni o le operazioni successive.

La legge ha limitato e identificato in maniera estremamente precisa i soggetti abilitati alla vendita di OICR (e di strumenti finanziari in genere) al fine di tutelare i risparmiatori i quali possono verificare autonomamente se il venditore che propone l’investimento sia effettivamente un soggetto autorizzato o meno. La Consob, che gestisce l’albo dei promotori finanziari e delle SIM, ha reso disponibili agli investitori alcune pagine del proprio sito web attraverso cui è possibile verificare se un determinato nominativo risulta iscritto all’albo. Analogamente, per le banche, la Banca d’Italia mette a disposizione degli investitori l’elenco degli intermediari abilitati.

La sottoscrizione di fondi comuni di investimento e più in generale qualsiasi forma di investimento dei propri risparmi è un’operazione estremamente importante che deve svolgersi nel rispetto di alcune regole fondamentali. Innanzitutto il venditore è obbligato a consegnare all’investitore il prospetto informativo dello strumento oggetto di investimento e, nel caso degli OICR, deve consegnare anche il Regolamento di gestione. Da questi due documenti è possibile conoscere le caratteristiche che contraddistinguono l’investimento in termini di rischio, rendimento, modalità di sottoscrizione e rimborso ecc… Il proponente ha anche l’obbligo di accertarsi che l’investimento sia in linea con gli obiettivi dell’investitore e con la sua propensione al rischio, e di astenersi dall’effettuare operazioni non adeguate per il cliente. Per poter ottemperare a tale obbligo, prima dell’acquisto di qualsiasi strumento finanziario, il soggetto collocatore/venditore deve chiedere all’investitore tutta una serie di informazioni, di carattere personale, utili a valutare la sua esperienza in materia di investimenti, i suoi obiettivi di investimento, la sua propensione al rischio e la sua situazione finanziaria.

Solo mediante la conoscenza approfondita del cliente il venditore ha la possibilità (e l’obbligo) di sfruttare le proprie competenze ed esperienze al fine di proporre un investimento realmente adeguato. In alcune particolari situazioni in cui il consulente ritenga che un determinato strumento finanziario non sia adatto al proprio cliente è tenuto ad astenersi dall’effettuare l’operazione richiesta e a comunicarne per iscritto le ragioni. Al cliente è comunque concessa la facoltà di procedere ugualmente ad effettuare l’operazione presentando un ordine scritto.

Dal canto suo il cliente ha anche la facoltà di non fornire al consulente/venditore le proprie informazioni personali, ma in questo caso è tenuto a farlo mediante dichiarazione scritta. Naturalmente, il venditore non sarà in grado di giudicare l’adeguatezza di un determinato investimento rispetto alle caratteristiche del cliente.

Per quanto concerne i fondi comuni di investimento l’acquisto/sottoscrizione si perfeziona con la firma del modulo di sottoscrizione e il versamento dell’importo corrispondente. È bene ricordare che tale versamento può essere effettuato unicamente mediante due modalità:
• assegni bancari (o circolari) non trasferibili intestati all’intermediario,
• oppure bonifici.
Non è concesso l’utilizzo del contante, soprattutto se l’investimento viene effettuato mediante un promotore finanziario.
Tale procedura può subire qualche modifica nel caso in cui l’acquisto delle quote del fondo avvenga mediante canali alternativi quali internet o i servizi telefonici; in questi casi le modalità di acquisto sono descritte direttamente dall’intermediario attraverso il canale di accesso remoto.

È importante ricordare che per le sottoscrizioni concluse a distanza l’efficacia è sospesa per sette giorni (dal giorno di conclusione); in questo periodo, infatti, l’investitore ha la facoltà di recedere dal contratto senza incorrere in alcuna penale comunicandolo all’intermediario.

 

Pampurini / Borello Università Cattolica del Sacro Cuore
23 marzo 2015
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