Commissioni di performance

Le commissioni di gestione non rappresentano l’unica voce ricorrente dei costi che gravano sui fondi comuni e sui comparti di sicav.
Spesso, infatti, figurano anche le commissioni di performance (o di incentivo).
Si tratta delle commissioni che ripagano i gestori in percentuale sul rendimento aggiuntivo alla media del mercato sul quale il fondo investe. Facciamo un esempio pratico.

Ipotizziamo che un fondo azionario area euro prescriva nel proprio regolamento una commissione di performance del 10% dell’extra rendimento rispetto al proprio indice di riferimento Dow Jones Eurostoxx.
Immaginiamo che, mentre la performance annuale dell’indice sia pari al 10%, quella del fondo si attesti al 12%: l’extra rendimento del fondo rispetto all’indice sarebbe di due punti percentuali.
Ne deriverebbe che la commissione di performance maturata per quell’anno dal gestore del fondo ammonterebbe allo 0,20%, cioè il 10% dei due punti di extra rendimento.
In alcuni casi, il gestore si impone di far scattare la commissione di performance solo quando fa effettivamente guadagnare i clienti.
Ad esempio, se un fondo è arrivato a quotare 100, per scendere poi a 90, il gestore non potrà pretendere di applicare la commissione di performance finché non sia stato di nuovo raggiunto il livello di 100.00.00

FinanciaLounge
23 marzo 2015
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