Fondo a distribuzione dei proventi

Un fondo è a distribuzione dei proventi se, di norma una volta o due all’anno, liquida in contanti un dividendo al sottoscrittore.
Si tratta di solito di fondi comuni nel cui portafoglio sono presenti prevalentemente titoli obbligazionari oppure titoli azionari di società che solitamente pagano ricche cedole agli azionisti.
I fondi a distribuzione dei proventi sono particolarmente adatti ai risparmiatori abituati alle cedole periodiche dei titoli di Stato (come, per esempio, quelle dei Btp e dei Cct) o ai cosiddetti cassettisti azionari, ovvero coloro che investono in titoli azionari solidi puntando sia sui loro dividendi azionari annuali e sia sulla rivalutazione del prezzo di Borsa nel medio lungo termine.
Il risparmiatore deve però valutare se i flussi annuali incassati siano o meno effettivamente necessari.
In altre parole, se i dividendi incassati in contanti servono a rinforzare il reddito o la pensione o a garantirsi qualche extra che migliora il tenore di vita, hanno certamente senso.
Al contrario se si tratta di somme non strettamente necessarie al bilancio familiare e che rischiano di restare ininfluenti sul conto corrente meglio optare per un fondo ad accumulazione dei proventi che reinveste automaticamente i dividendi e le cedola incamerate dai titoli in portafoglio.

FinanciaLounge
23 marzo 2015
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