I costi dei fondi

La sottoscrizione di un fondo comune o di un comparto di Sicav prevede alcune spese per la retribuzione dei diversi livelli dell’investimento.
Per semplificare, i costi dei fondi possono essere divisi in due principali categorie:
– commissioni una tantum
– commissioni ricorrenti

Le prime rientrano nelle scelte gestionali della Sgr, in quanto, contrariamente a quelle ricorrenti, non tutti i fondi le prevedono: le performance pubblicate sono al netto delle commissioni ricorrenti, ma non incorporano le commissioni una tantum.
Al contrario, le commissioni ricorrenti
sono previste da tutti i gestori di fondi per remunerare i diversi livelli di operatività di un fondo: si tratta di spese periodiche che incidono direttamente sul risultato di gestione.
Tra le voci più importanti (all’interno delle spese ricorrenti) figurano quelle di gestione che riguardano i contributi tramite i quali si retribuisce la società di gestione per la sua attività di gestione e amministrazione del fondo. Vengono decurtate direttamente dal patrimonio del fondo: il nav (o la quota) è calcolato al netto di tale commissione.
Le commissioni di gestione variano in funzione della categoria (più contenute quelle dei fondi monetari e obbligazionari,
più salate quelle degli azionari) ma anche da fondo a fondo.

FinanciaLounge
23 marzo 2015
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