Life Cycle

Le statistiche relative al mercato finanziario statunitense, sul quale esistono le più lunghe serie storiche, fanno ritenere che l’investimento in Borsa è quello raccomandabile agli investitori che possono vantare un lungo orizzonte temporale: una peculiarità tipica dei giovani iscritti ai fondi pensione.
Un suggerimento ancora più valido se si tiene conto che il montante contributivo nei primi anni di vita lavorativa è relativamente ridotto consentendo all’ investitore una maggiore esposizione ai pericoli.
Un grado di accettazione del rischio che, invece, tende a ridursi negli anni: è infatti bene scalare a comparti meno pericolosi all’avvicinarsi all’età pensionabile.
Secondo gli esperti se un neo assunto avesse 35 anni di vita lavorativa davanti a se, dovrebbe partire con i versamenti in linee azionarie per 10/15 anni, quindi passare a linee bilanciate per i successivi 10/15 e concludere gli ultimi 5/10 anni di versamenti nella linea conservativa per non compromettere i versamenti accumulati nel tempo.
Il passaggio automatico negli anni da una linea ad un’altra prende il nome di life cycle: nei paesi anglosassoni il percorso life cycle è utilizzato in via automatica ma gli esperti suggeriscono la possibilità da parte dell’investitore di apportare disposizioni personalizzate.

FinanciaLounge
23 marzo 2015
Partner
Top