Volatilità e Rischio

Anche chi non è un professionista degli investimenti finanziari ha vissuto la forte instabilità dei mercati scatenatasi subito dopo la crisi della Grecia.
Si è assistito ad una alta volatilità delle quotazioni degli indici di Borsa con violenti alti e , soprattutto, bassi.
Un aumento della volatilità si traduce in un incremento del rischio: ma come è possibile misurare le due grandezze? Proviamo a farlo usando il comportamento degli indici dei fondi comuni in due fasi, le prima caratterizzata dalle Borse in rialzo (dal febbraio 2004 al giugno 2007) e una con i mercati finanziari in caduta (dal giugno 2007 al febbraio 2009).
L’indice dei fondi azionari, la cui volatilità si è attestata al 13,45%, durante la prima fase ha registrato un guadagno del 43,15% mentre nella seconda ha perso il 36,95%; l’indice dei prodotti bilanciati (con volatilità pari al 4,85%) ha segnato un rialzo del 15,66% nella prima fase a cui è seguita una perdita del 12,88% nella seconda; l’indice dei fondi obbligazionari (la cui volatilità è stata pari all’1,31%) ha messo a segno un aumento del 4,72% nella prima e un incremento del 5,15% nella seconda.
Andamenti che dovrebbero aiutare i risparmiatori a scelte più consapevoli prima di sottoscrivere una specifica tipologia di fondo.

FinanciaLounge
23 marzo 2015
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