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Legno una ricchezza tutta da scoprire

12 Settembre 2012 - 22:00
Probabilmente non tutti sanno che quasi la metà dell’area forestale mondiale si trova nella Federazione Russa, in Brasile, Canada e negli USA. Inoltre gli usi concorrenti di fibra di legno, come residui di legno per pannelli in particelle e fibra di legno, o piuttosto per generare bioenergia, determineranno una contrazione delle risorse di legname anche in aree come la Germania, dove storicamente l’offerta di legno ha sempre ecceduto il fabbisogno. Le foreste peraltro, garantiscono funzioni ambientali quali la biodiversità, la conservazione dell’acqua e del suolo, l’approvvigionamento idrico e la regolazione climatica.

I combustibili derivati dal legno rappresentano il 50-60% del prodotto forestale globale e il 7-9% dell’energia consumata nel mondo, con punte dell’80% in alcuni Paesi in via di sviluppo: infatti, in base alle ultime stime, oltre 2 miliardi di persone si servono di combustibili di legno per la cucina, il riscaldamento e la conservazione dei cibi.

E’ interessante sottolineare come, il consumo di legno cresca più rapidamente del PIL: se dagli anni ’60, a livello mondiale, il prodotto interno lordo è più che raddoppiato, il consumo di carta e cartone è quadruplicato e, nello stesso arco di tempo, il PIL cinese è aumentato di 18 volte e il consumo di carta del paese di 22. Inoltre è stato verificato che la domanda di prodotti ottenuti dalla lavorazione del legno è strettamente collegata alle condizioni e alla qualità della vita: per esempio, il cinese medio consuma circa 45 kg di carta all’anno, un abitante di Shanghai circa 170 kg e un cittadino statunitense intorno ai 300 kg. Allo stesso modo, il consumo medio di prodotti lignei solidi (segati e pannelli) in Cina è tuttora più basso che in Europa (di tre volte) e negli USA (di sei volte).
Anche senza ipotizzare alcun incremento futuro nel consumo pro capite di legno, la sola crescita della popolazione mondiale impone un aumento annuo dell’approvvigionamento di legno pari ad almeno 2 miliardi di m3 rispetto a quello che può essere offerto.

Tutti questi dati dimostrano come il legno sia una risorsa preziosa ma destinata a essere sempre più scarsa rispetto alla domanda mondiale. Si tratta di un trend di lungo periodo che gli investitori possono cavalcare con fondi specializzati sulle imprese del settore, da quelle forestali, a quelle di distribuzione, da quelle edili a quelle dei mobili, da quelle energetiche alternative a quelle cartarie. Fondi che possono garantire sia una ulteriore diversificazione del portafoglio azionario e sia una aggiuntiva fonte di extra rendimento nel medio lungo termine.
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