Federal Reserve

International Editor’s Picks – 14 dicembre 2015

14 Dicembre 2015 - 9:45
Comincia il toto Wall Street 2016. Tra i primi a cimentarsi quest’anno Merrill Lynch, secondo quanto riportano i siti americani, con i suoi top picks per il 2016, quelli che dovrebbero far meglio dell'S&P 500. L’anno scorso ne ha indovinati 6 su 10. In cima alla lista Citi, costa poco, appena 9,2 volte gli utili attesi, ed è la quarta banca USA per asset. Segue Coca-Cola, che potrebbe aumentare il dividendo, oggi poco sopra il 3%. Al terzo posto Exxon, in grado di reggere meglio dei competitor il calo-petrolio. La lista va avanti con 3M, che potrebbe beneficiare della ripresa. Seguono Walt Disney, il gruppo dell’acqua e dell’igiene Ecolab, Pfizer, lo specialista in energie pulite NextEra, e si chiude con l’IT, rappresentata da Qualcomm, e con le Telecom, nel nome di Verizon. Compagnie aeree globali verso un 2016 d’oro. Prezzo ancora stracciato del carburante e forte domanda sia per turismo che per business sembrano la miscela perfetta per portare a casa l’anno prossimo utili record, scrive la Reuters citando i dati di previsione della IATA, l’International Air Transport Association che rappresenta 260 compagnie che comprendono oltre l’80 per cento del traffico aereo globale. Gli utili netti complessivi nel 2016 dovrebbero schizzare al record di $36,3 miliardi, con i carrier Nord Americani a far la parte del leone con oltre la metà del totale. Si tratta di un importante avanzamento rispetto ai dati di preconsuntivo per il 2015 che stimano utili totali a $33 miliardi. I margini netti di utile sono in continua ascesa, stimati al 4,6 per cento quest’anno e al 5,1 per cento il prossimo. E se la Fed i tassi non li alzasse? Il consensus sul fatto che Janet Yellen questa settimana annunci il primo rialzo da 10 anni è praticamente assoluto, sfiora il 100%. Ma la domanda se la pone comunque Forbes osservando che proprio il fatto che tutti lo prevedano vuol dire che la mossa è stata già prezzata dai mercati, che come noto sono efficienti e anticipano. E, prosegue Forbes, questo porta come conseguenza che se per qualche motivo la Fed non dovesse fare niente, il nulla di fatto andrebbe riprezzato, magari in modo abbastanza violento. Conclusione: il vero pericolo alla stabilità del mercato risiede nella possibilità non che la Fed stringa per la prima volta dal 2006, ma che non lo faccia. Il rialzo è una certezza prezzata. Un mancato rialzo getterebbe tutti nel panico.
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