Asia

Inflazione, incertezza politica e tassi: meglio meno rischi nei portafogli

I dubbi legati all'inflazione hanno riportato volatilità sui mercati, ma anche fatto emergere opportunità in particolare in Europa, USA e Asia.

22 Febbraio 2018 - 6:55
Da una parte figurano una serie di incertezze: dalle dinamiche legate all’inflazione e ai tassi di interesse a lungo termine, dallo stallo politico in Germania alla riforma fiscale americana di Donald Trump. Dall’altra sembrano resistere ed avere buone probabilità di persistenza in futuro le dinamiche positive riguardanti l'economia, gli investimenti, i mercati del lavoro e i consumi. In questo contesto, fa notare Thomas Herbert, portfolio manager di Ethenea, erano in molti a ritenere che le oscillazioni dei mercati potessero continuare a restare piuttosto stabili, con la volatilità ancorata a livelli contenuti. Ma, non appena la volatilità ha rialzato bruscamente la testa, nelle prime settimane di febbraio, sempre più prodotti finanziari sono stati costretti a ridurre rapidamente la propria componente di rischio: un fenomeno che ha provocato una spirale viziosa che è tra le principali cause della correzione dei prezzi sui mercati finanziari. APPROFONDIMENTO Obbligazioni, ridurre la duration come strategia di difesa “Queste incertezze consigliano di ridurre i rischi nei portafogli e di assumere un approccio cauto almeno fino a quando le prospettive non saranno più chiare, le valutazioni meno ambiziose e alcune delle incertezze politiche verranno chiarite", puntualizza Thomas Herbert, secondo il quale, però, benché le ultime settimane siano state impegnative per gli investitori, è anche vero che le correzioni del mercato sono riuscite a far emergere “nuove e interessanti opportunità di ingresso, in particolare nei mercati azionari statunitensi, europei ed asiatici”.
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