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La corsa delle small cap Usa non è ancora finita

Per Hench (gruppo Legg Mason) c’è ancora tanto valore da intercettare nelle small cap USA, soprattutto avendo cura di selezionare settori come quello residenziale e dei semiconduttori

21 Marzo 2019 - 6:00
Dopo la profonda correzione sperimentata nel quarto trimestre dello scorso anno, le small cap USA hanno recuperato in modo significativo da inizio anno: l’indice MSCI USA small cap segna infatti un +16,67% dal primo gennaio al 18 marzo contro un +13,32% dell’MSCI USA. Tuttavia, Bill Hench, Portfolio Manager e Principal di Royce & Associates (gruppo Legg Mason), resta convinto che in questa asset class ci sia ancora molto valore inespresso, avendo cura di selezionare i settori e i singoli titoli. Una convinzione basata anche sull’assenza di segnali che indichino una possibile recessione, mentre la stagione delle trimestrali sembra aver fornito indizi solidi per ipotizzare un anno positivo per i profitti aziendali statunitensi.

RALLENTAMENTO SENZA NESSUNA RECESSIONE

Bill Hench non trascura affatto le implicazioni negative derivanti da alcuni fattori che ostacolano la crescita: dalle dispute commerciali alla crescita globale anemica fino alla significativa contrazione della liquidità sui mercati finanziari. Tuttavia, esaminando in modo approfondito le informazioni a livello di settori e quelle desunte dai bilanci aziendali, l’esperto è orientato a immaginare un 2019 in crescita rallentata e non in recessione. Bill Hench reputa quindi possibile un proseguimento delle performance positive nel corso del 2019 anche perché, di solito, le small cap Usa dopo un anno negativo ne registrano uno di segno positivo.

UN POST IT PER GLI INVESTITORI DI LUNGO PERIODO

Entrando nei particolari di quanto emerso negli ultimi mesi, l’esperto fa presente che il panorama delle small cap USA risulta misto. Mentre molte aziende hanno annunciato profitti in linea o migliori rispetto alle aspettative, altre hanno continuato a soffrire ma cercando comunque di progredire nei propri piani di ristrutturazione. “In ogni caso per gli investitori di lungo periodo, le valutazioni sembrano ancora molto interessanti in molte aree delle small cap USA” sottolinea Bill Hench. Il quale poi, procede con l’illustrare due esempi specifici: il settore residenziale e quello dei semiconduttori.

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FOCUS SUL SETTORE RESIDENZIALE E SU QUELLO DEI SEMICONDUTTORI

Nell’ambito del settore residenziale, l’esperto reputa che i margini di guadagno per gli investitori siano attualmente piuttosto evidenti alla luce della bassa disoccupazione, dei tassi di interesse bassi e delle limitata offerta di abitazioni. “Siamo convinti che le quotazioni di titoli di molte società small cap USA attive in questo settore non riflettano al momento nessuno di questi importanti fattori favorevoli” puntualizza l’esperto. Il quale, passando al settore dei semiconduttori vede imminente la ripresa del ciclo di business del settore. “Non abbiamo traccia di un netto calo delle vendite di beni elettronici, automobili e dispositivi mobile: un contesto che rende possibile un rapido e robusto rimbalzo entro la fine del 2019” conclude Bill Hench.
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