Cybertruck

Ora Tesla prepara la sua "utilitaria": ecco le prime immagini

Diffusa la foto di un disegno preliminare della world car che sarà costruita in Cina. Ma intanto le vendite in California scontano la fine degli incentivi e Morgan Stanley declassa il titolo

di Chiara Merico 17 Gennaio 2020 - 14:31
Il 2020 non si è aperto sotto i migliori auspici per Tesla: la casa automobilistica di Elon Musk ha infatti incassato a inizio anno due notizie particolarmente negative, che hanno sollevato dubbi sulla tenuta del business.

TITOLO DECLASSATO

Sul titolo, che nei giorni scorsi è arrivato a superare i 500 dollari, è arrivata una doccia fredda da Morgan Stanley, che ha deciso di declassarlo a sell, invitando quindi gli investitori a liberarsene: per la banca d’affari quello della casa dell’auto elettrica è diventato il terzo titolo da cui stare lontani.

DATI IN CALO

A preoccupare gli analisti è sicuramente il dato sulle vendite in California, che nel quarto trimestre del 2019 si sono praticamente dimezzate. Nello Stato, ritenuto da sempre particolarmente attento all’ecologia e quindi alla diffusione di veicoli elettrici, le Tesla vendute nel quarto trimestre dell’anno scorso sono state 13.584, per un calo del 46,5% rispetto alle 25.402 unità di un anno prima.

Boom di Tesla: vale 80 miliardi di dollari, come Ford e General Motors messe insieme

Boom di Tesla: vale 80 miliardi di dollari, come Ford e General Motors messe insieme

INCENTIVI FINITI

Il crollo è dovuto alla fine degli incentivi fiscali per l’acquisto di auto elettriche, che per Tesla già a inizio 2019 erano scesi da 7.500 a 3.750 dollari, fino a raggiungere i 1.875 dollari a luglio. Secondo la legge, infatti, i benefici nei confronti di un singolo produttore vengono gradualmente ridotti nel corso dei 15 mesi successivi al momento in cui la casa ha toccato quota 200mila veicoli elettrici venduti, traguardo che Tesla ha tagliato nel luglio 2018.

TRUMP NON VUOLE RINNOVARE

Lo scorso 31 dicembre gli incentivi, lanciati nel 2010 da Barack Obama per supportare la diffusione delle auto elettriche, sono arrivati a scadenza e al momento non sono previsti rinnovi. Anche perché sul tema le posizioni dell’attuale presidente Donald Trump sono di segno esattamente opposto.

SCOMMESSA WORLD CAR

Difficoltà che non sembrano impensierire il patron Elon Musk, che anzi ha deciso di rilanciare con una nuova sfida: la world car, un modello che possa andar bene per tutti i mercati dei vari continenti. Quella targata Tesla, ha dichiarato lo stesso Musk durante la recente visita alla Gigafactory di Shanghai, sarà pensata e costruita in Cina.

Il futuro è elettrico anche per i pickup. Parola di Tesla

Il futuro è elettrico anche per i pickup. Parola di Tesla

PREZZO CONTENUTO

La nuova auto, che potrebbe somigliare a quella ritratta nel disegno preliminare che sta circolando in questi giorni, suscitando grande curiosità tra gli appassionati, “sarà radicalmente nuova, come il Cybertruck”, ha spiegato Musk. A quanto si è appreso, dovrebbe essere una vettura entry-level, di dimensioni contenute e prezzo più accessibile rispetto agli altri modelli Tesla. Basterà a risollevare le sorti della casa e del titolo?
Trending