Idee di investimento

Quadro tecnico favorevole agli high yield e al debito sovrano cinese

Nonostante l’inflazione la Fed resterà ancora paziente ma saranno necessari aggiustamenti nei portafogli puntando su classi obbligazionarie solide, high yield e debito sovrano cinese

di Leo Campagna 24 Maggio 2021 - 15:36

I VANTAGGI DI UNA STRATEGIA AD IMPATTO POSITIVO

“La mission della BlueBay Impact-Aligned Bond Strategy consiste nel fornire un contributo positivo all’ambiente e generare un ritorno positivo. Per rispettare l’impegno il team si concentra sull’intenzionalità, investendo in titoli che offrono soluzioni alle principali sfide ambientali e sociali: in quest’ottica sono ammesse anche le obbligazioni con ‘etichetta ESG’ (come green bond, social bond, etc.)”, spiegano nell’articolo “Perché è il momento di una strategia obbligazionaria Impact-Aligned” gli esperti di BlueBay. Il team investe principalmente in titoli investment grade, ma si riserva di selezionare l’esposizione ad emittenti con rating inferiore che offrano un potenziale di rendimento più elevato. Il focus del portafoglio è sui mercati sviluppati, ma al contempo, non è preclusa la possibilità di accesso ai titoli delle economie in via di sviluppo con un rapporto rischio / rendimento attraente. Il team si propone di fornire diversificazione tra settori e aree geografiche e di consentire agli investitori di accedere al mercato Impact-aligned con un profilo di rischio inferiore.

ALLA RICERCA DI CLASSI OBBLIGAZIONARIE SOLIDE

Secondo Maria Paola Toschi, Market Strategist di J.P. Morgan Asset Management, la strategia che gli investitori in reddito fisso possono adottare è fatta di riduzione della duration, inclusione di strumenti inflation linked, ma soprattutto flessibilità e ricerca di classi obbligazionarie più solide e di qualità, prevalentemente nel mondo corporate, che possono aiutare a costruire portafogli più solidi. Come si legge nell’articolo “J.P. Morgan: obbligazioni, ecco come rispondere al rischio inflazione”, l’esposizione a obbligazioni green migliora l’efficienza del portafoglio obbligazionario. Ma anche un’esposizione a materie prime e asset reali, sia immobiliari che infrastrutturali, potrebbe aiutare nella ricerca di rendimento, riducendo volatilità e i rischi di drawdown.

LA FED RESTERÀ PAZIENTE

Escludendo il boom dei prezzi delle auto usate, le tendenze di fondo dell’inflazione sono state più moderate. A cominciare dagli alloggi, una delle voci di maggior peso nel paniere del CPI USA, che ad aprile hanno mostrato lievi movimenti, in linea con le aspettative di PIMCO. “Riteniamo che negli Stati Uniti sia in atto un aggiustamento prolungato di qualche mese del livello dei prezzi e che il rialzo significativo dell’inflazione sia temporaneo, inducendo alla Fed a restare paziente. Per ora, quindi, non ci aspettiamo nessuna modifica da parte della banca centrale Usa, ma riteniamo che analizzerà questo balzo temporaneo dei prezzi per valutare se sia abbastanza significativo da aumentare le aspettative di inflazione su base duratura”, riferisce nell’articolo “Nonostante il balzo dell’inflazione di aprile la Fed rialzerà i tassi nel 2023Tiffany Wilding, economista esperta di America Settentrionale di PIMCO.

SOVRAPPESO SUL DEBITO SOVRANO CINESE

Gli indicatori del ciclo elaborati da Pictet Asset Management e riportati nel dettaglio nell’articolo “Pictet 'vede' il picco degli utili e declassa le azioni a neutrali”, suggeriscono una buona ripresa dell’economia globale, ma una dinamica di crescita ha leggermente rallentato. A livello globale, Pictet AM si aspetta che i multipli degli utili delle azioni subiscano ulteriore pressione nei prossimi mesi. Inoltre, gli indicatori tecnici suggeriscono che stiamo per entrare in un trimestre di stagionalità negativa per le azioni. Per le obbligazioni, il segnale tecnico complessivo rimane negativo. Pictet AM continua a ritenere che i Treasury USA offrano i migliori rendimenti nei Paesi sviluppati, mentre per quanto riguarda i mercati emergenti resta sovrappesata sulle obbligazioni cinesi sovrane in base a valutazioni interessanti e al fatto che offrono benefici di diversificazione.

QUADRO TECNICO FAVOREVOLE AGLI HIGH YIELD

Per quanto riguarda i fattori tecnici, BlueBay vede un quadro ampiamente favorevole per i flussi verso i bond high yield nel medio-termine. Con i bassi tassi di default attesi, i bond HY hanno il potenziale per offrire rendimenti reali positivi e BlueBay si aspetta che la ripresa dei flussi di portafoglio continui, soprattutto considerando che la duration è di circa 3,5-3,75 anni, il che significa che l’HY non è particolarmente sensibile al contesto di aumento dei tassi. BlueBay vede poi diverse occasioni nell’area legata alla ripresa e sta concentrando la ricerca su nomi che hanno sofferto nel 2020, ma offrono opportunità di compressione degli spread e di rendimenti più elevati grazie alla traiettoria di recupero. In generale, come si legge nell’articolo “BlueBay: quadro favorevole per i bond high yield, 5 fattori da tenere d’occhio”, l’HY non è molto esposto a settori che potrebbero essere in difficoltà a livello strutturale, come i centri commerciali, ma a mercati finali che hanno sperimentato un crollo temporaneo, e per questo BlueBay crede che le opportunità legate alla domanda repressa e alle riaperture presentino un buon potenziale di performance.

AGGIUSTAMENTI DEI PORTAFOGLI OBBLIGAZIONARI

In tema di inflazione, l’articolo “La volatilità da inflazione è un’opportunità per aggiungere rischio in portafoglio” riporta l’ultima riflessione del team obbligazionario di Neuberger Berman secondo cui molti dei portafogli dei clienti hanno tratto beneficio dal rialzo significativo dell’inflazione di equilibrio negli Stati Uniti e in Europa, e ora stanno riducendo l’esposizione alla curva dei rendimenti a 5 – 10 anni, in favore del segmento a 30 anni. Gli investitori ritengono di aver scontato l’inflazione elevata legata alla riapertura, ma non quella moderata e strutturale derivante dal ritiro dei Baby Boomer dal mercato del lavoro e dalla mancanza di competenze in un’economia sempre più automatizzata.

PROTEZIONE CON GLI ASSET REALI

Restando in tema di inflazione, il Team Investimenti di Fineco AM fa notare che le obbligazioni che proteggono dall’inflazione, vale a dire indicizzate, offrono non solo alcune delle caratteristiche “risk off” dei bond convenzionali in tempi di crisi, ma proteggono anche l’investitore dal rischio di inflazione, rendendole ancora più attraenti in un’epoca in cui l’unica vera minaccia “al carrello della spesa” e all’attuale politica espansiva della Bce e della Fed è l’inflazione stessa. Quindi, come si legge nell’articolo “Diversificare per proteggersi dal rischio inflazione”, con l’attuale politica accomodante e uno stimolo eccessivo che rischia di mettere sotto pressione un bacino di risorse limitato, gli asset reali dovrebbero fornire un’utile protezione aggiuntiva. L’inflazione è stata finora sfuggente, ma l’indice dei prezzi al consumo statunitense in forte crescita ad aprile e i corrispondenti europei anch’essi in aumento dovrebbero indurre gli investitori a chiedere maggiore protezione.

LA MAPPA DELLA FUTURA NORMALITÀ PER LE DECISIONI DI INVESTIMENTO

Infine, Columbia Threadneedle Investments ha elaborato un indice con una mappa che dice quale potrebbe essere l’aspetto futuro della “normalità” dopo il Covid e quanto tempo ci vorrà per arrivarci, informazioni che ci consentono di mettere alla prova le ipotesi formulate dalle aziende e di correggere i giudizi. Per gli investitori, l’Indice di Columbia Threadneedle può svolgere la stessa funzione di input aggiuntivo da considerare quando formulano le proprie decisioni di asset allocation e di portafoglio. Come si spiega nell’articolo “Ritorno alla normalità post-Covid, in Usa arrivati al 72%”, capire a che punto siamo nel percorso verso il ritorno alla vita normale sarà un aspetto cruciale nel 2021 e questi dati possono aiutare gli investitori a prendere decisioni di asset allocation ponderate e a formulare aspettative corrette sull’attività di mercato.
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