L'autocensura dei media

Parlare di virus cinese non è più tabù, quale verità sul laboratorio di Wuhan?

Per troppo tempo non è stato "politically correct" parlare dell'ipotesi del virus sfuggito dal laboratorio, ora tutte le opzioni tornano in campo: si è perso un anno nella ricerca della verità?

di Controredazione 3 Giugno 2021 - 12:04
Il virus che ha messo in ginocchio il pianeta è in qualche modo sfuggito dal laboratorio di Wuhan? Non lo sappiamo, ma almeno ora chi pone questa domanda non viene più trattato come un terrapiattista. Già perché per oltre un anno, dall'esplosione della pandemia e fino al 14 maggio 2021, l'ipotesi che il Covid abbia avuto origine nel famoso Wuhan Institute of Virology (Wit) è stata scartata a priori e i suoi sostenitori tacciati di complottismo.

IL DIETROFRONT DEGLI SCIENZIATI

Cos'è successo il 14 maggio? Diciotto famosi ricercatori hanno pubblicato su Science una lettera aperta, sostenendo che la teoria del salto di specie e quella dell'incidente di laboratorio fossero entrambe plausibili. E da dove è arrivato lo spunto per questa clamorosa inversione a U? Dal web. Esatto, proprio dal luogo che secondo una certa visione mainstream sarebbe un coacervo di fake news diffuse da pazzi esaltati.

NUOVE PROVE DAL WEB

Tra i pochi a non adeguarsi alla versione ufficiale del virus partito da un pipistrello in vendita nel mercato di Wuhan (guarda caso la città in cui si trova il laboratorio) il collettivo DRASTIC (Decentralized Radical Autonomous Search Team Investigating COVID-19) è riuscito a fare la differenza. Questo gruppo di investigatori amatoriali, proprio grazie al web, è riuscito a confutare l'ipotesi monolitica del salto di specie e, con l'aiuto di scienziati e ricercatori, ha portato alla luce nuove prove talmente rilevanti da non poter essere ignorate.

INDAGINI IN CORSO

Attenzione: qui nessuno sta dicendo che il Covid è nato in laboratorio. Spetterà alle indagini, tra cui quella chiesta dallo stesso Joe Biden, fare chiarezza. Quello che si sta dicendo è che le due ipotesi devono essere investigate, e lo stesso Anthony Fauci, il Pelè degli immunologi mondiali, ha ammesso che l'ipotesi del virus sfuggito dal laboratorio è stata scartata troppo frettolosamente.

MEDIA E PENSIERO DOMINANTE

Quello che è successo fa riflettere anche sul ruolo dei media, che in questa storia hanno subito preso una strada a senso unico, senza lasciare spazio a dubbi e opinioni diverse. Anzi, ridicolizzando chi aveva osato mettere in discussione la versione dominante. Quanto ha pesato il "politically correct" o, peggio, il timore nei confronti della potente Cina? Perché si poteva dire variante inglese o sudafricana ma non si poteva parlare di virus cinese? Marchiare come complottisti antiscientifici i legittimi dubbi sul possibile errore commesso in laboratorio dagli scienziati cinesi ci ha riportati al punto di partenza: dopo oltre un anno non sappiamo come e dove sia partito il virus.
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