Verso il new normal

Basta smart working a Wall Street,Morgan Stanley rivuole lavoratori in ufficio

Il CEO del colosso di Broadway non fa sconti ai suoi dipendenti: "Se volete gli stipendi di New York, dovete lavorare a New York". Sui vaccini: "Vogliamo arrivare al 98% degli impiegati vaccinati"

di Gaia Terzulli 17 Giugno 2021 - 8:48
“Se a New York potete andare al ristorante, potete venire anche in ufficio. E noi vi vogliamo in ufficio”. È perentorio il capo del colosso d’affari Morgan Stanley, James Gorman, esortando i suoi dipendenti a sfruttare il graduale ritorno alla normalità per tornare sul posto di lavoro.

SFRUTTARE I VACCINI PER TORNARE IN UFFICIO

Nel corso di una conferenza avvenuta lunedì 15 giugno, il CEO della banca newyorkese ha sottolineato come il progredire della campagna vaccinale renda sempre più sicura la ripresa delle attività in presenza. Lavoro in primis. A Morgan Stanley già molti dipendenti sono tornati in ufficio: si alternano un paio di giorni alla settimana a testa al 1585 di Broadway, dove ha sede l’azienda.

"SE VUOI LO STIPENDIO DI NEW YORK, LAVORI A NEW YORK"

“Finita l’estate, toccherà a quasi tutti i dipendenti a New York scollegarsi da Zoom e riprendere la metropolitana per venire in ufficio. Non possono aspettarsi lo stipendio regolare se continuano a lavorare da remoto”. Poi, senza sconti: “Se volete gli stipendi di New York, dovete lavorare a New York. Sei in Colorado e vuoi essere pagato come se fossi a New York? Mi dispiace, non funziona”.

LA REGOLA VA ADATTATA CASO PER CASO

Gorman ha poi in parte corretto il tiro dicendo che l’azienda non sarebbe stata “dittatoriale” nel suddividere il lavoro tra casa e ufficio: questo soprattutto per i molti genitori che hanno bisogno di assistere i figli a casa quando questi non sono a scuola. La politica di Morgan Stanley, in questo senso, non sarà univoca: verranno esaminati i singoli casi e si deciderà come agire. D’altra parte, “Non credo che parlare ai dipendenti di Broadway sia come parlare a quelli di un piccolo ufficio a Topeka”, ha commentato Gorman.

LA DIFFERENZA LA FA IL VACCINO

Il suo augurio è che la quasi totalità dei dipendenti si vaccini per tornare al più presto in ufficio. “Finora più del 90% ha già ricevuto le dosi, ci aspettiamo che quel numero arrivi al 98% o al 99%”.
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