Grazie alla ripresa

Credit Suisse positiva sul credito dei mercati emergenti, valutazioni attraenti

Gonzalo Borja, Responsabile Fixed Income Emerging Markets di Credit Suisse Asset Management, sottolinea il supporto di tassi bassi e ripresa globale alle emissioni corporate dei Mercati Emergenti che restano appetibili

di Virgilio Chelli 26 Giugno 2021 - 10:00
Il credito dei mercati emergenti continuerà a beneficiare di un contesto favorevole fatto di ripresa economica globale solida e valutazioni tuttora appetibili rispetto alle controparti dei mercati sviluppati, che dovrebbero tradursi in ulteriori afflussi in corso d’anno. La stabilità strutturale dovrebbe sostenere gli spread anche in un contesto di maggiore volatilità e consentire di proseguire nelle buone performance che, rispetto ad esempio all’Investment Grade statunitense, significano un maggior ritorno tra il 2,1% e il 3,5%. Oltre al movimento dei tassi di interesse e le pressioni inflazionistiche, un fattore determinante è la duration, che ha premiato il comparto emergente essendo più corta, attorno ai 5 anni, che ha consentito al credito corporate emergente di assimilare meglio il movimento dei tassi.

FONDAMENTALI MACRO E AZIENDALI SOLIDI

Lo sottolinea in un commento di Gonzalo Borja, Responsabile Fixed Income Emerging Markets di Credit Suisse Asset Management, secondo cui il quadro generale dei mercati emergenti resta positivo, nell’ambito di uno scenario di riferimento di rimbalzo della crescita economica globale, sostenuto dagli indici PMI elevati e dai rendimenti reali modesti negli Stati Uniti, ai quali si uniscono il sostegno fiscale e monetario. I mercati beneficiano anche dell’attuale tenuta dei risultati operativi abbinata alle attese globali di miglioramento a partire dalla seconda metà del 2021, man mano che procedono le vaccinazioni e i contagi iniziano a diminuire. I mercati continuano a essere stimolati dal numero crescente di posizionamenti su questa classe di attivi, come dimostrano i forti afflussi di capitali registrati negli ultimi mesi, rileva Borja.

RENDIMENTI INTERESSANTI PER GLI INVESTITORI

L’esperto di Credit Suisse AM crede che le obbligazioni corporate dei Mercati Emergenti siano un’opportunità estremamente interessante che gli investitori dovrebbero prendere in considerazione, soprattutto in questo momento. In un contesto di tassi di interesse nulli o negativi, le obbligazioni corporate dei mercati emergenti rappresentano infatti una delle poche asset class che offre un premio al rendimento rispettabile, senza dover rincorrere rating creditizi eccessivamente speculativi o accettare un rischio di duration prolungato. E con i costi della copertura valutaria sono al minimo degli ultimi cinque anni, gli investitori dell’Eurozona che investono nelle obbligazioni in valuta forte dei mercati emergenti con copertura del rischio di cambio potrebbero beneficiare di un interessante rendimento atteso del 3,5% circa, secondo Borja.

ESPANSIONE DELLE NUOVE EMISSIONI

Gli attuali livelli di spread continuano inoltre a offrire maggiore convenienza rispetto ai mercati sviluppati, e anche se negli ultimi mesi si sono ristretti, resta un buon carry, favorito dalla duration inferiore. A favore giocano anche i fondamentali degli emittenti. L’esperto di Credit Suisse AM si aspetta un rimbalzo dell’EBITDA man mano che i vaccini permetteranno di tornare alla normalità, e ritiene che la leva finanziaria netta delle società dei Mercati Emergenti debba migliorare col passare tempo, avvicinandosi ai livelli del 2019 entro fine anno. Per quanto riguarda il mercato primario, la fase di forte espansione dovrebbe protrarsi, dopo il mese record registrato a gennaio con 78 miliardi di dollari di nuove emissioni nette, grazie al forte afflusso di capitali che continua a garantire liquidità.

AMERICA LATINA E EST EUROPEO

Tra i vari Mercati Emergenti, Borja vede molti sviluppi interessanti, a partire dall'America Latina, dove la politica sta assumendo un ruolo centrale soprattutto in alcune parti della regione andina, come le recenti elezioni in Perù e il tentativo di riforme fiscali in Colombia. Spostandosi in Europa dell'Est, l’esperto di Credit Suisse AM segnala le dinamiche geopolitiche tra Russia, Ucraina e Turchia, dove vede rischi idiosincratici che premiano un approccio attivo nel credito corporate.
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