I numeri

JP Morgan e Goldman Sachs inaugurano le trimestrali americane con conti super

Le due banche hanno pubblicato per prime i risultati del secondo trimestre 2021, utili in forte crescita per entrambe e sopra le attese degli analisti

di Redazione 13 Luglio 2021 - 13:10
Goldman Sachs e JP Morgan hanno inaugurato la stagione delle trimestrali con risultati ben oltre le attese. Le due banche americane hanno pubblicato i rispettivi conti prima dell'apertura di Wall Street.

GOLDMAN SACHS, EPS A 15 DOLLARI

Tra marzo e giugno 2021 Goldman Sachs ha riportato utili netti per 5,35 miliardi di dollari, pari a 15,02 dollari per azione (EPS). Un dato in netta crescita rispetto ai 197 milioni di dollari e 53 centesimi per azione dello scorso anno, quando il risultato era stato pesantemente intaccato da accantonamenti obbligatori. Numeri nettamente superiori anche alle attese degli analisti, che vedevano un EPS di 10,52 dollari. Il fatturato complessivo di Goldman Sachs è stato di 15,38 miliardi di dollari, in crescita del 16%, e sopra le stime di 12,17 miliardi.

BRILLA L'ASSET MANAGEMENT

La grande banca ha fatto sapere che il Cda ha approvato un incremento del 60% dei dividendi trimestrali a 2 dollari per azione a partire dal terzo trimestre. "L'andamento del secondo trimestre e i ricavi record per la prima metà dell'anno dimostrano la nostra forza e i continui progressi sulle priorità strategiche", ha detto l'amministratore delegato David Solomon. A trainare il trimestre di Goldman Sachs è stata principalmente l'area Investment Banking, con ricavi in crescita del 36% a 3,61 miliardi grazie alle attività di financial advisory (ricavi per 1,26 miliardi), credito corporate (159 milioni) e underwriting (2,19 miliardi). Il giro d'affari dell'Asset Management è più che raddoppiato a 5,13 miliardi, mentre quello della gestione consumer e patrimoniale è salito del 28% a 1,75 miliardi.

+155% PER GLI UTILI DI JP MORGAN

Sempre oggi anche JPMorgan Chase ha pubblicato i conti del secondo trimestre 2021, che evidenziano un utile netto in crescita del 155%. Nei primi tre mesi dell'anno la banca ha riportato profitti netti per 11,9 miliardi di dollari, 3,78 dollari per azione, dai 4,68 miliardi, 1,38 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso e ricavi per 30,5 miliardi di dollari. Le stime erano per un utile netto di 3,10 dollari per azione, con un giro d'affari di 29,71 miliardi. I ricavi sono scesi del 7%, ma comunque meglio rispetto alle previsioni degli analisti.

DIMON: PERFORMANCE SOLIDA

"JpMorgan ha messo a segno una solida performance in tutte le attività e abbiamo generato oltre 30 miliardi di fatturato continuando a investire in modo significativo su tecnologia, persone ed espansione del mercato", ha detto l'amministratore delegato Jamie Dimon. "Stiamo costantemente investendo, innovando e facendo acquisizioni strategiche per servire meglio i nostri dipendenti, clienti e comunità. Nella prima metà del 2021, abbiamo esteso il credito e raccolto 1.700 miliardi di dollari di capitale per imprese, clienti istituzionali e clienti statunitensi", ha detto ancora Dimon, spiegando che la società sta rispettando "gli impegni per creare opportunità economiche" e "ha beneficiato ancora una volta della riduzione delle riserve, visto il continuo miglioramento del contesto". Gli asset gestiti sono aumentati del 21% a 3.000 miliardi.
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