L'analisi

L’industria globale dell’auto alla sfida dell’elettrificazione

Daniel de Koning, Credit Analist di Robeco, prevede un impatto iniziale sui margini di profitto, per cui sarà vitale per le case raggiungere al più presto una scala significativa di produzione di auto elettriche

di Virgilio Chelli 5 Agosto 2021 - 19:00
L'industria dell’auto è in transizione verso un futuro elettrificato, concentrata sulla riduzione delle emissioni di carbonio con motori a combustione interna più efficienti e soprattutto veicoli ibridi o completamente elettrici. La transizione richiede notevoli investimenti dei produttori per finanziare la ricerca, lo sviluppo e la realizzazione di processi produttivi basati sulle nuove tecnologie, fondamentali per raggiungere ambiziosi obiettivi che richiedono un aumento significativo delle vendite di veicoli elettrici. Daniel de Koning, Credit Analist di Robeco, crede che limiti sempre più severi per le emissioni siano un catalizzatore chiave per la transizione tecnologica.

EUROPA ESEMPIO A LIVELLO GLOBALE

I legislatori di tutto il mondo hanno fissato limiti chiari e rigorosi per i nuovi veicoli, con gli europei che stanno dando l'esempio a livello globale, adottando non solo severi obiettivi di emissione ma anche sanzioni in caso di inadempienza da parte dei produttori. La capacità delle aziende di mantenere i margini di profitto varia considerevolmente. Il passaggio avrà inizialmente un impatto negativo, poiché i veicoli elettrici non hanno ancora sufficienti economie di scala e generano margini inferiori rispetto alle auto tradizionali, per cui, sottolinea l’esperto di Robeco, è vitale raggiungere al più presto una scala significativa nella produzione di auto elettriche, per mantenere la redditività complessiva.

LA SPINTA DEI CONSUMATORI

La buona notizia, secondo Robeco, è che i consumatori stanno adottando sempre più i veicoli elettrici, per cui i costi di produzione dovrebbero perciò raggiungere la parità rispetto alle auto tradizionali nei prossimi anni. Le tipologie dei veicoli elettrici stanno aumentando man mano che i prodotti vengono sviluppati, contestualmente alla diffusione delle infrastrutture di ricarica. Alcuni sviluppi innescati dalla pandemia sono stati molto vantaggiosi, con l’introduzione di incentivi per i consumatori e sussidi per i produttori per alleviare l'impatto finanziario della pandemia sull'industria automobilistica, concentrati principalmente sui modelli elettrificati di ingresso e di metà mercato.

IL RISCHIO DI UN ADATTAMENTO LENTO

È inevitabile che il mercato dei veicoli a combustione interna si riduca con l'aumento della penetrazione di quelli elettrici, con il mercato tradizionale che potrebbe finire per avere una significativa capacità in eccesso, che a sua volta comprimerà i margini e potrebbe risultare in svalutazioni di beni e costose chiusure di impianti. Essere troppo lenti nell'abbandonare i veicoli a combustibili fossili, aggiunge l’esperto di Robeco, può anche significare allocare inutilmente risorse in un business in declino, mentre il ritorno potrebbe essere molto migliore se fossero spese nell'elettrificazione.

IMPATTO SULLA QUALITÀ DEL CREDITO

La transizione elettrica potrebbe avere un impatto notevole anche sulla qualità del credito delle aziende, che è diventato un componente chiave dell’analisi fondamentale di Robeco sui produttori di auto. Un elemento importante dell’analisi è la valutazione della strategia di prodotto, in cui Robeco esprime una preferenza per veicoli puramente elettrici rispetto agli ibridi, in quanto riducono maggiormente le emissioni e beneficiano di una relativa semplicità, perché non richiedono più due propulsori. Robeco favorisce inoltre i produttori che adottano una piattaforma universale "modulare" utilizzabile per una moltitudine di modelli, consentendo maggiori economie di scala e margini più elevati.

ATTENZIONE ALLA DINAMICA DEGLI INVESTIMENTI

Un altro aspetto a cui guardiamo Robeco è anche il previsto sviluppo della quota di mercato, perché idealmente il produttore di auto elettriche è un adattatore precoce che ha già sostenuto la maggior parte dei costi di ricerca e sviluppo e degli investimenti. In caso contrario, Robeco guarda l'entità del capex e dei piani di ricerca e sviluppo e, per esempio, valuta se le spese sono sufficienti per realizzare gli obiettivi, e come l'azienda sarebbe in grado di finanziarle.
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