Cosa aspettarsi

GAM: mercati verso il ritorno al mondo pre-pandemico, posizionarsi sui temi secolari

Julian Howard di GAM Investments vede all’orizzonte crescita modesta e rientro dell’inflazione, con i temi ESG, Tech e Cina destinati a giocare un ruolo chiave

di Virgilio Chelli 6 Agosto 2021 - 12:37
financialounge - news
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La combinazione di forte ripresa negli Stati Uniti col significativo supporto di politica monetaria e fiscale ha visto gli investitori sostenere i mercati azionari. I cali lungo la strada sono stati rapidamente recuperati grazie al muro di liquidità disponibile. Il dibattito si è poi riscaldato sulle pressioni inflazionistiche, nell'economia statunitense in particolare, ma il presidente della Fed Jay Powell si è attenuto alla linea che il fenomeno era "transitorio", implicando che i tassi di interesse a breve termine non avrebbero dovuto essere aumentati.

RUOLO CHIAVE DEI TEMI ESG, TECH E CINA


Guardando alle occasioni d’investimento multiasset oltre gli orizzonti della ripresa post-pandemica, Julian Howard, Lead Investment Director, Multi Asset Portfolios di GAM Investments, sottolinea che temi secolari, come l'investimento ESG ambientale, sociale e di governance, il tech e la quasi certa ascesa della Cina nei mercati globali dei capitali, giocheranno un ruolo chiave nei portafogli degli investitori nei prossimi anni. Strategicamente, secondo Howard, il rumore sull'inflazione a breve termine o sui titoli speculativi ha poco senso quando il capitale può invece essere impiegato per trarre vantaggio da tendenze a lungo termine con fondamentali più solidamente ancorati.

POSIZIONAMENTI TATTICI DI PORTAFOGLIO


In ogni caso, la forte performance relativa dell'economia statunitense ha sostenuto il dollaro, ostacolando il progresso delle azioni dei Mercati Emergenti, mentre anche le obbligazioni societarie sono rimaste costose, con l'high yield che offre meno del 3% di rendimento aggiuntivo rispetto ai Treasury. Nell'ambito azionario, GAM ha pragmaticamente fatto alcune concessioni ai titoli value a fine 2020 riducendo l'esposizione ai Big Tech USA, aumentando anche l’allocazione azionaria europea.

FASE CONCLUSA DOPO IL SECONDO TRIMESTRE


Ma l’atteggiamento di maggior sensibilità alla ripresa si è concluso durante il secondo trimestre, e ora l’allocazione azionaria di GAM è leggermente orientata verso i titoli che potrebbero beneficiare di un mondo a bassa crescita e a bassi tassi d'interesse nel lungo termine. A parte le azioni, l’esposizione di GAM alla conservazione del capitale è rimasta dominata dal reddito fisso e dal credito, puntando alla coerenza e all'affidabilità nel tempo, con una modesta allocazione alternativa in una strategia di equity long/short e di merger arbitrage.

RIMBALZO PERIODO DI TRANSIZIONE


Il rimbalzo economico dopo i lockdown è giudicato da Howard un periodo di transizione, non ideale per giudicare la traiettoria a lungo termine della crescita e dell'inflazione. I consumatori avevano accumulato risparmi mentre erano bloccati a casa e ora sono desiderosi di spenderli, il che sta facendo salire i prezzi nei settori dell’hotellerie, del tempo libero e delle auto. Intanto la carenza di manodopera persiste mentre il ritiro dei sostegni governativi per i lavoratori è superato dalla riapertura.

INFLAZIONE DESTINATA A RIENTRARE


Secondo Howard le tendenze inflazionistiche probabilmente diminuiranno con il passare dell'anno, mentre i prezzi più alti stanno stimolando enormi investimenti in automazione e tecnologia, una tendenza che storicamente ha limitato l'inflazione futura. È quindi molto probabile, ad avviso di Howard, che sia le pressioni sui prezzi che la crescita si assesteranno di nuovo verso il 2022 e oltre. L'ultimo World Economic Outlook del Fmi prevede una crescita del PIL statunitense all'1,4% nel 2023, rispetto al 2,2% dell'ultimo anno pre-pandemia.

RITORNO AL MONDO PRE-PANDEMICO


Al di là della ripresa immediata e di tutte le sue distorsioni, secondo l’analisi dell’esperto di GAM ci aspetta un mondo pre-pandemico più familiare, con il ritorno delle vecchie sfide della stagnazione secolare, vale a dire eccesso di risparmio, bassa crescita, disuguaglianza, invecchiamento della forza lavoro e cambiamento climatico. Per questo è probabile che il sostegno monetario si estenda a lungo nel futuro, supportando i mercati azionari in generale e gli asset di lunga durata come le azioni tecnologiche e i titoli di Stato a lunga scadenza.
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