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AllianzGI: i mercati hanno già prezzato la ripresa, possibile aumento di volatilità

Secondo Stefan Scheurer, Director, Global Capital Markets & Thematic Research di Allianz Global Investors, dai dati globali non giungono più sorprese positive e non si può certo parlare di calma estiva sui mercati

di Virgilio Chelli 8 Agosto 2021 - 8:00
Il trend rialzista sull’azionario internazionale, prossimo a nuovi massimi storici, prosegue nonostante la recente volatilità. Ma intanto, sulla scia di tassi di inflazione in aumento, il mercato obbligazionario si sta già preparando ad una minore crescita economica, e i rendimenti reali dei titoli governativi a 10 anni hanno raggiunto i minimi storici. Per questo non si può certo parlare di calma estiva sui mercati finanziari, secondo Stefan Scheurer, Director, Global Capital Markets & Thematic Research di Allianz Global Investors.

SENTIMENT USA GIÀ AL PICCO

In termini fondamentali, secondo gli indicatori proprietari di AllianzGI, i dati economici globali sono in costante miglioramento, malgrado di recente il momentum abbia perso slancio dopo la forte ripresa, e negli Stati Uniti il sentiment potrebbe già aver raggiunto il picco, mentre, in base all'indice della fiducia delle imprese Ifo, la Germania sembra attraversare una fase di leggera stasi estiva a causa delle persistenti strozzature sul fronte dell'offerta e delle preoccupazioni per l'ulteriore diffusione della variante Delta.

INFLAZIONE SEMPRE ALIMENTATA

Si moltiplicano quindi secondo Scheurer i segnali di un imminente picco dell’ottimismo economico, nonostante l'aumento dei tassi di vaccinazione, e sebbene le previsioni di consensus per molti Paesi siano già a livelli ambiziosi, dai dati macroeconomici globali, pur in costante miglioramento, non giungono più sorprese positive. Per l'inflazione è invece più probabile il contrario: gli indicatori globali che mostravano già un’accelerazione da inizio anno hanno evidenziato nuovi rialzi, per gli effetti base, l’aumento dei prezzi di materie prime e trasporti, il prolungamento dei tempi di consegna, il restringimento dell'output gap e maggiori strozzature sul fronte dell’offerta.

BANCHE CENTRALI IN MOVIMENTO

Alcune aziende segnalano già degli aumenti di prezzo, mentre diverse banche centrali dei mercati emergenti hanno adottato un orientamento più restrittivo ed avviato il ciclo di inasprimento dei tassi, come in Turchia, Brasile e Russia, mentre in Australia, Canada e Nuova Zelanda, le autorità hanno annunciato un’ulteriore riduzione dei programmi di acquisto. Ma anche se le pressioni inflazionistiche sono aumentate in tutte le aree geografiche, molte banche centrali seguono l'esempio della Fed e tollerano "temporaneamente" tassi di inflazione più elevati.

RIPRESA PREZZATA, POSSIBILI TEMPORALI

In questo contesto, osserva Scheurer, è iniziato il confronto sul prossimo ridimensionamento della politica monetaria USA, ancora estremamente espansiva. Per ora, la politica monetaria e, in una certa misura, quella fiscale, seguiranno ancora l’orientamento tipico delle fasi recessive, continuando presumibilmente a supportare i mercati azionari fino a fine 2021. Ma la ripresa economica è già ampiamente scontata nelle performance e nelle valutazioni degli asset rischiosi, pertanto l’esperto di AllianzGI non può escludere “brevi temporali estivi”.
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