Cosa aspettarsi

Ecco perché il momento positivo dei green bond proseguirà nei prossimi mesi

Christian Zima (Raiffeisen Capital Management) ritiene possibile una performance assoluta leggermente positiva per i green bond societari e finanziari da qui alla fine dell’anno

di Leo Campagna 12 Agosto 2021 - 5:50
Sebbene siano strumenti finanziari relativamente nuovi, i green bond (obbligazioni verdi) hanno registrato uno straordinario tasso di crescita dal 2007 a oggi. Dal punto di vista tecnico e giuridico sono a tutti gli effetti obbligazioni ma con una caratteristica distintiva: sono emessi per finanziare progetti che hanno un impatto positivo per l’ambiente. Ci sono infatti in circolazioni green bond collegati all’energia da fonti pulite, all’uso sostenibile dei terreni, alla prevenzione dell’inquinamento, all’uso sostenibile dell’acqua, al trattamento dei rifiuti, ai trasporti ecologici, e all’edilizia eco-compatibile.

CLEAN ENERGY PACKAGE

La Commissione Europea ha tenuto a sottolineare di recente le potenzialità dei green bond e l’importanza del funzionamento di questo segmento di mercato. In quest’ottica ha definito i propri obiettivi in materia di energia e clima per il periodo 2021-2030 con il pacchetto legislativo "Energia pulita per tutti gli europei" - noto come Winter package o Clean energy package. In esso si legge che dal 2021 sarà necessario un supplemento di 177 miliardi di euro all’anno per raggiungere gli obiettivi individuati per il 2030 su clima ed energia: un target ambizioso per il quale i green bond sono chiamati a giocare un ruolo essenziale.

CIRCA 310 MILIARDI DI EURO DI GREEN BOND A FINE LUGLIO 2021

Non sorprende che la portata del mercato globale delle obbligazioni verdi sia ulteriormente cresciuta quest’anno. “Alla fine di luglio 2021 il volume nominale in circolazione del mercato totale delle obbligazioni verdi è cresciuto di circa 310 miliardi di dollari: un controvalore che è già superiore a quanto emesso in tutto il 2020, che è stato l'anno record più recente” fa sapere Christian Zima, gestore del fondo Raiffeisen-GreenBonds, di Raiffeisen Capital Management. Per il manager, ci sono tutte le condizioni affinché questo trend possa proseguire fino alla fine dell'anno e oltre.

PIÙ EMISSIONI SOVRANE NELLA SECONDA METÀ DELL’ANNO

“A guidare questo andamento positivo la combinazione dei cambiamenti nella regolamentazione e i numerosi programmi introdotti da alcuni stati per raggiungere impegni più o meno ambiziosi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Si allunga giorno dopo giorno l’elenco dei Paesi che hanno deciso di emettere obbligazioni governative verdi e vedremo sicuramente più emissioni sovrane nella seconda metà dell'anno” riferisce Zima, secondo il quale anche l’UE dovrebbe annunciare l’emissione di green bond ma difficilmente sarà varata entro quest’anno.

CRITERI ESG

In ogni caso, è prevedibile che, nel prossimo futuro, la maggior parte delle emissioni di obbligazioni verdi sarà promossa da imprese e società finanziarie, che sono sempre più sotto i riflettori di analisti e investitori per mostrare un modello di gestione aziendale più conforme ai criteri ambientali, sociali e di governance (ESG).

PERFORMANCE LEGGERMENTE POSITIVA DA QUI A FINE ANNO

“Sul versante infine della performance finanziaria, riteniamo che, da qui alla fine dell’anno, i green bond dovrebbero riuscire almeno a tenere il passo con le obbligazioni tradizionali. E’ pertanto possibile che i green bond societari e finanziari registrino una performance assoluta leggermente positiva” conclude il gestore del fondo Raiffeisen-GreenBonds,di Raiffeisen Capital Management.
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