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Credit Suisse:“Ecco perché siamo positivi sull'azionario”

Nella recente House View di Credit Suisse le preferenze nei mercati azionari sviluppati sono per le azioni tedesche, spagnole e britanniche e, tra i paesi in via di sviluppo, per l’Asia emergente

di Leo Campagna 20 Agosto 2021 - 10:43
Dopo una contrazione della produzione industriale globale nel 2° trimestre, è atteso un rimbalzo nel 3° trimestre. In parallelo è possibile un allentamento dell’inflazione negli USA, sebbene permangano segnali di vigore costante dei prezzi delle merci globali. Non sembra invece probabile che potenziali nuove ondate del COVID-19 possano ostacolare significativamente la crescita nelle principali economie. Sono le principali conclusioni della recente House View di Credit Suisse.

RIPRESA DEGLI UTILI

“Relativamente al mercato azionario, non escludiamo rendimenti interessanti, dal momento che i multipli di valutazione elevati sono compensati dalla ripresa degli utili e da una situazione finanziaria favorevole” fanno sapere gli esperti di Credit Suisse.

UNA CERTA CAUTELA NEL BREVE TERMINE

Dopo la crescita senza quasi soluzione di continuità nella prima metà dell’anno, le azioni dei mercati sviluppati hanno evidenziato un leggero consolidamento a inizio estate prima di fissare, alla vigilia di Ferragosto, nuovi massimi. Nel breve termine la stagionalità e la liquidità di mercato richiedono ancora una certa cautela e per questo il Comitato d’investimento (CI) di Credit Suisse ha deciso di non aumentare attivamente l’esposizione all’equity nei portafogli multi-asset, preferendo per il momento restare vicini ai livelli strategici.

I PRINCIPALI RISCHI PER LE AZIONI GLOBALI

Per quanto riguarda i principali rischi per le azioni globali, secondo i manager di Credit Suisse figura, al primo posto, un picco della crescita economica e della liquidità (con possibile conseguente inasprimento della politica monetaria e fiscale). Da tenere sotto osservazione anche rialzi più persistenti dell’inflazione, un inasprimento normativo, i piani dell’amministrazione Biden di aumenti delle imposte – che saranno probabilmente di ostacolo agli utili – ed eventuali evoluzioni negative delle varianti al COVID-19, con un aumento dei ricoveri e potenziali nuovi lockdown.

PREFERENZA ALLE AZIONI TEDESCHE, SPAGNOLE E BRITANNICHE

“Nell’ambito delle azioni dei mercati sviluppati, prevediamo rendimenti interessanti e preferiamo le azioni tedesche, spagnole e britanniche a discapito di quelle svedesi e francesi. Londra offre una valutazione allettante, abbinata a un interessante dividendo, e beneficia di una composizione positiva dei settori negli indici. Le azioni tedesche hanno margini di ulteriore rialzo dal momento che la ciclicità del mercato conduce a una certa qualità. Madrid infine, dovrebbe approfittare della sensibilità al tema delle riaperture e del miglioramento del quadro fondamentale” specificano i professionisti di Credit Suisse.

FINANZIARI E MATERIALI DI BASE IN POLE POSITION

A livello settoriale, invece, le preferenze vanno ai finanziari e ai materiali di base, mentre tra i meno preferiti figurano i servizi pubblici e gli immobili quotati (REIT). “A favorire i materiali di base contribuiscono fondamentali interessanti e la prospettiva di beneficiare degli investimenti nelle infrastrutture. I finanziari, dal canto loro, esprimono valutazioni attraenti e fanno intravedere ulteriore potenziale di recupero: inoltre dovrebbero rappresentare i principali beneficiari di una riaccelerazione economica” spiegano gli esperti di Credit Suisse.

FOCUS SULL'ASIA  EMERGENTE

Relativamente alle azioni dei mercati emergenti, se in generale si intravede un potenziale di rendimento interessante, secondo i manager di Credit Suisse l’area da privilegiare è l’Asia emergente, alla luce dei suoi fondamentali robusti, dell’esposizione alla produzione di chip e della sensibilità rispetto all’aumento del commercio globale. “L’Asia emergente continua a offrire prospettive di crescita strutturale ed esposizione diversificata con sensibilità al commercio globale e alla ripresa. A livello geografico, preferiamo Sudafrica, Corea del Sud, Russia e Messico mentre meno preferite sono Arabia Saudita e Malaysia” concludono i professionisti di Credit Suisse
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