Verso il tapering?

Fidelity: la tolleranza della Fed sull'inflazione sarà messa alla prova

La grande casa continua prevedere che la banca centrale americana sarà cauta nel rientro dello stimolo e che il rialzo dei tassi sia molto lontano, ma l’inflazione sarà più persistente

di Virgilio Chelli 31 Agosto 2021 - 12:02
Dopo l’atteso intervento di Jerome Powell al simposio di Jackson Hole, Fidelity International continua ad aspettarsi che la Federal Reserve sia cauta e misurata nel ridimensionare lo stimolo monetario, e vede un rialzo dei tassi ancora improbabile prima del 2023. Ma, in un’analisi sulla politica monetaria americana, afferma anche di credere che alcune forze inflazionistiche, tra cui gli aumenti salariali, probabilmente si dimostreranno più persistenti di quanto la Fed preveda attualmente. E poiché queste forze alimentano le aspettative di inflazione, il tasso reale potrebbe rimanere al di sopra dell'obiettivo più a lungo, mettendo alla prova la tolleranza di Powell al superamento del quadro di inflazione media flessibile.

POSIZIONAMENTO NEGATIVO SULLA DURATION

Ma prima che la visione transitoria venga messa in discussione, Fidelity si aspetta un modesto irripidimento della curva e rimane negativa sulla duration nelle decisioni tattiche di asset allocation, con una preferenza per le aree a più alto rendimento del mercato del credito. A Jackson Hole, il presidente della Fed ha inviato secondo Fidelity tre messaggi chiave. Il primo ha confermato che sono stati raggiunti "ulteriori progressi sostanziali" sull'inflazione e "chiari progressi" anche nel mercato del lavoro. Con la strada spianata per il tapering, la Fed potrebbe iniziare a ridurre i suoi acquisti di asset quest'anno.

TEMPISTICA DEL TAPERING SCOLLEGATA DAI TASSI

Il secondo è la sottolineatura che il picco di inflazione in corso è transitorio, pur riconoscendo la possibilità che l'aumento dei salari sposti verso l'alto in modo strutturale le aspettative. Infine il messaggio più forte di Powell: scollegare la tempistica del tapering da quella del rialzo dei tassi di interesse, arrivato dopo mesi di speculazioni di mercato sul potenziale legame tra le due decisioni. Tapering e tassi viaggeranno invece su due binari separati. I messaggi sulla tempistica del tapering sono stati limitati, e a meno di grandi sorprese sui dati, secondo Fidelity il FOMC di settembre sarà probabilmente usato per inviare il segnale iniziale, mentre l'annuncio formale su tempi e ritmo arriverà solo a novembre o dicembre.

AGGIUNTA FLESSIBILITÀ ALLE OPZIONI

Rompendo il legame tra il tapering e l’innalzamento dei tassi, secondo Fidelity, Powell ha aggiunto una certa flessibilità alle opzioni della Fed dopo la fine del tapering, il che sembra prudente non per la persistente incertezza sul Covid e il suo impatto sull'economia, ma anche per gli effetti incerti del tapering stesso sulle condizioni finanziarie generali. Disconnettere le due cose potrebbe anche aver unito i membri del Federal Open Market Committee, data la spaccatura tra i più falchi, pronti a iniziare il tapering quest'anno e a far salire i tassi nel 2022, e quelli più cauti che preferiscono aspettare.

LA TOLLERANZA DELLA FED SARÀ TESTATA

Riconoscendo esplicitamente due diversi livelli di controllo per tapering e il rialzo dei tassi, secondo Fidelity Powell ha fatto un passo avanti verso un ulteriore chiarimento del quadro di riferimento dell'inflazione media flessibile. Avendo superato le soglie d'inflazione e del mercato del lavoro per il tapering, la tolleranza per i progressi su entrambi i fronti sarà più alta quando si tratterà di aumentare i tassi. Ma quanta tolleranza la Fed può davvero permettersi, conclude Fidelity, dipenderà dal se, o piuttosto dal quando, la visione transitoria dell'inflazione sarà messa in discussione.
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