Transizione green

Credit Suisse: tre titoli che possono beneficiare del trend legato al cambiamento climatico

Daniel Rupli, Head of Single Security Research di Credit Suisse, commenta il rapporto sul cambiamento climatico, indicando le azioni ben posizionate per sfruttare in ottica investimento la riduzione delle emissioni

di Redazione 7 Settembre 2021 - 6:00
Il nuovo rapporto del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC) non solo conferma le conclusioni dei precedenti sul riscaldamento globale, ma traccia anche un quadro ancora più allarmante, suggerendo che se il mondo non reagirà, il riscaldamento globale di 1,5°C o più verrà raggiunto nei prossimi 20 anni, prima di quanto originariamente previsto. Il rapporto IPCC ha lanciato un messaggio chiaro ai responsabili politici in vista della 26ma Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (COP26) a Glasgow in novembre, che dovrebbero gettare maggiore luce sui livelli regionali del cambiamento climatico e offrire una base decisionale per affrontare meglio le sfide.

UN DRIVER PER AZIENDE BEN POSIZIONATE

Pare che l’Accordo di Parigi del 2015 non sarà sufficiente e molti paesi sono ancora in sostanziale ritardo. Il rapporto IPCC ha modellato cinque scenari di emissioni e in tutti il riscaldamento globale continua ad aumentare e raggiungerà già 1,5–2,0°C entro il 2040. Lo studio comprende quasi 4mila pagine di materiale scientifico ma non fornisce raccomandazioni esplicite. Le soluzioni devono arrivare da politici e leader globali. La lotta al cambiamento climatico rappresenta comunque un driver significativo a lungo termine per le aziende che sono ben posizionate per offrire soluzioni finalizzate alla riduzione delle emissioni di CO2.

I QUATTRO SOTTO-TEMI DI INVESTIMENTO

Credit Suisse le ha individuate nell’ambito dei quattro sotto-temi del suo Supertrend Cambiamento Climatico: elettricità senza carbonio, pionieri della transizione del settore petrolio e gas, trasporto sostenibile, e agricoltura e cibo. Oggi si presentano valutazioni attraenti dopo il sell-off delle rinnovabili da gennaio a maggio 2021, quando l’indice S&P Clean Energy ha toccato un minimo, e gli indici dei comparti di Credit Suisse hanno cominciato a rimbalzare, con i produttori di veicoli elettrici, materiali e batterie e reti elettriche che registrano già dei guadagni da inizio anno. In particolare l’esperto di Credit Suisse vediamo le utility delle rinnovabili, le attrezzature e il tema dell’energia pulita in generale come una buona opportunità di ingresso per gli investitori a lungo termine in questa fase.

TRE TITOLI CHE DOVREBBERO BENEFICIARE

Il Supertrend Cambiamento Climatico di Credit Suisse evidenzia tre titoli in particolare: BYD , che ha registrato ottimi risultati nella prima metà del 2021, con un aumento del 55% delle vendite di automobili grazie ai nuovi veicoli elettrici, e resta una beneficiaria importante della neutralità carbonica cui punta la Cina, Darling Ingredients, attiva nei biocarburanti ben posizionata per beneficiare di iniziative politiche nel settore e che sta diventando uno dei produttori più grandi e a costo più basso di diesel rinnovabile, e infine Energias de Portugal –EDP EDP dovrebbe trarre vantaggio dalla spinta politica verso la decarbonizzazione del settore elettrico, da ottenere con una quota crescente di solare ed eolico nel mix.
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