Settimana nera

Facebook è diventato il social dei "vecchi"?

Una ex manager ha accusato Facebook di non aver comunicato agli investitori i dati sulla fuga dei giovani dal social

di Controredazione 6 Ottobre 2021 - 12:21
financialounge - news
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Prima le accuse della ex manager Frances Haugen, poi il blackout dell'intero ecosistema social: lunedì 4 ottobre è stata la giornata peggiore nella storia di Facebook. L'attenzione dei grandi media si è concentrata principalmente sul down di Facebook, WhatsApp e Instagram durato sei ore, ma negli Usa si sta parlando di altre questioni ancora più importanti per la galassia di Mark Zuckerberg.

ACCUSE RESPINTE DA ZUCKERBERG


Già, perché forse i 47 miliardi di dollari di capitalizzazione bruciati da Facebook in poche ore non sono dovuti solo al problema tecnico che ha mandato nel panico mezzo mondo. Davanti al Congresso l'ex manager ha descritto un'azienda esclusivamente concentrata sul profitto, poco trasparente e incurante degli effetti del proprio operato sulla salute degli utenti. Accuse gravi, immediatamente rispedite al mittente da Zuckerberg tramite una lettera inviata agli azionisti per ricordare come "sicurezza, benessere e salute mentale" siano invece al centro della filosofia di Facebook.

SEGNALAZIONE ALLA SEC


Non è la prima volta che accuse del genere piovono sul colosso di Menlo Park (vedi caso Cambrige Analytica), e probabilmente non sarà l'ultima. Ma stavolta c'è dell'altro, e riguarda direttamente gli azionisti di Facebook. Sempre Haugen, infatti, ha accusato la società di omettere informazioni importanti per gli investitori, a partire dall'emorragia di utenti giovani. Secondo un report interno che la ex manager ha inviato alla Sec, il minore coinvolgimento dei giovani potrebbe causare un possibile calo degli utenti giornalieri negli Usa fino al 45% tra il 2021 e il 2023.

FUGA DA FACEBOOK?


Numeri tutti da verificare, ovviamente, ma che rafforzano la sensazione che Facebook venga considerati un social da "vecchi" o da "boomer", per usare un termine caro ai giovani. Per un'azienda come Facebook, che vive sulle inserzioni pubblicitarie, avere un pubblico giovane è fondamentale, ma l'età media degli utenti continua ad alzarsi. Finora la presunta fuga degli adolescenti è stata arginata con le acquisizioni di Insagram e WhatsApp, ma anche questa strategia presenta delle criticità che sono sotto l'esame dell'Antitrust.

EFFETTO TIKTOK


Lo stesso Instagram, insieme a SnapChat e TikTok, è il social preferiti da giovani e giovanissimi, gli early adopter che tanto piacciono agli inserzionisti perché creano le tendenze. E l'esodo di questa fascia di utenza preoccupa Zuckerberg molto di più di qualsiasi rischio di blackout. Ma d'altra parte, quale adolescente vorrebbe stare in un social frequentato anche dai suoi genitori?
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