Rischio inasprimento monetario

NN Investment Partners: l'inflazione fa aumentare la volatilità sull'obbligazionario

Cresce l'attesa di un rialzo dei tassi ma l'impatto sarà limitato sugli asset a rischio, mentre le azioni rimangono ben sostenute dagli utili. Sottopesati i titoli del Tesoro Usa

di Virgilio Chelli 1 Novembre 2021 - 8:30
financialounge - news
financialounge - news

I mercati azionari continuano a essere supportati dai buoni risultati trimestrali mentre sui mercati obbligazionari si registra una certa volatilità dovuta ad attese in aumento di rialzo dei tassi, con la conseguenza di un posizionamento neutrale del portafoglio multi-asset con l’unica posizione attiva rappresentata da un sottopeso dei titoli del Tesoro USA sulla scadenza a 10 anni. Sono le conclusioni di un aggiornamento sui mercati finanziari di NN Investment Partners in cui si rileva che l’appetito per il rischio ha leggermente recuperato ultimamente, anche se permangono le preoccupazioni sulle strozzature negli approvvigionamenti e sui prezzi energetici, che secondo NN IP sono destinati a durare ancora.

INFLAZIONE E IMPATTO SULLE AZIONI


Il risultato è che le attese di inflazione continuano a rafforzarsi e che gli investitori cominciano a prezzare un po’ dappertutto un inasprimento monetario. Intanto i venti avversi che frenano la crescita cinese restano una fonte di incertezza per la crescita globale, ma con una rilevanza decisamente limitata sugli asset a rischio, in quanto gli investitori almeno per ora restano focalizzati sulle prospettive di crescita a lungo termine e sulle evidenze positive che arrivano dalle trimestrali societarie.

RISCHIO DI INASPRIMENTO MONETARIO


Secondo NN IP, in questo quadro il rischio principale è che la crescita economica cominci a deludere l’anno prossimo e che la perdurante inflazione possa costringere le banche centrali a normalizzare le politiche monetarie oltre quanto ritengono oggi necessario, per ancorare le aspettative di inflazione. Per questo l’unica posizione attiva di NN IP è rappresentata da un sottopeso dei titoli del Tesoro USA sulla scadenza a 10 anni, mentre il portafoglio multi asset viene tenuto in territorio neutrale. Sull’azionario il driver più importante restano le trimestrali societarie, che finora hanno visto l’80% di quelle pubblicate battere le attese di utili.

MARGINI AZIENDALI ANCORA BUONI


Per ora le trimestrali però non dicono molto sull’impatto dell’aumento dei costi alla produzione e delle strozzature delle forniture sui margini aziendali, che restano da monitorare con attenzione. Le stime per il prossimo trimestre, quarto e ultimo del 2021, sono già state riviste al ribasso, in particolare per le aziende del settore industriale, mentre le attese continuano a essere positive per i titoli ciclici, in particolare quelli legati a commodity ed energia, mentre i settori più difensivi sembrano destinati a una crescita più contenuta degli utili, stimata in media a solo l’8% nel 2022 a fronte di una crescita dell’economia globale nell’area del 6–7%.

ATTESE ECCESSIVE SU RIALZO TASSI DELLA BCE


In ogni caso NN IP si mantiene neutrale sull’azionario mentre si aspetta volatilità sull’obbligazionario, soprattutto sulla parte lunga della curva dei tassi americana. Tuttavia, NN IP ritiene eccessive le attese di un aumento di 40 punti base dei tassi della Bce per fine 2023, in considerazione dei toni accomodanti e sfumati che arrivano dai commenti dei banchieri centrali europei, e ritiene che siano soprattutto motivate dalla difficoltà di interpretare i recenti sviluppi sul fronte dell’inflazione e il possibile impatto delle strozzature della catena degli approvvigionamenti.

LA CINA IN LENTO RECUPERO


NN IP si sofferma in particolare sulla Cina, dove il rallentamento dell’attività soprattutto nel settore industriale viene spiegato con le pressioni di Pechino sui governi locali perché rispettino i target di risparmio energetico, mentre le strozzature dovute alla pandemia sembrano invece ormai risolte. La crisi di fiducia nell’immobiliare che ha fatto seguito alla crisi di Evergrande dovrebbe secondo NN IP risolversi in un lento recupero, con gli stimoli diretti alle infrastrutture che dovrebbero cominciare a essere visibili alla fine del quarto trimestre. Intanto la crescita resta sostenuta da consumi e investimenti, il che dovrebbe aiutare una ripresa contenuta nei prossimi trimestri, per cui NN IP mantiene le stime di un PIL cinese vicino al 5% nel 2022.



Per scoprire di più partecipa a Get Ready: temi caldi per gli investitori nel 2022, l'evento di NN IP in programma martedì 2 novembre alle 16. Clicca qui per iscriverti
Trending