Sfida elettrica

Lucid Air batte Tesla, è l'auto dell'anno 2022

La prima e-car della start-up californiana ha vinto il premio Car of the year per la prima volta in assoluto, e si aggiunge alla lunga lista dei rivali di Tesla. Intanto da Michael Burry arriva un nuovo attacco verso Elon Musk

di Maurizio Nicola 16 Novembre 2021 - 14:57
financialounge - news
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È la prima volta che una casa automobilistica vince il premio Car of the Year di MotorTrend con il suo primo modello in assoluto. Ma Lucid Air, la prima vettura elettrica della start up californiana Lucid Motors (controllata dal fondo sovrano saudita che ha investito 1,6 miliardi di dollari), è riuscita ad ottenere il prestigioso premio 2022 per la “straordinaria autonomia ed efficienza”, così come per le “prestazioni e gli interni” si legge nell'annuncio di MotorTrend, che ha definito l'Air come "il nuovo punto di riferimento per i veicoli elettrici". Nonostante i costi ($140.000 per la versione Grand Touring), la giuria della competizione ha elogiato “il forte valore” del veicolo, con il Ceo Peter Rawlinson, un ex Tesla e progettatore della Model S, che ha affermato come l'efficienza sia “un obiettivo primario” per la società nata nel 2007 in California.

SEMPRE PIÙ COMPETIZIONE PER TESLA


Anche Tesla ha vinto il premio di MotorTrend nel 2012 con la Model S, ma ormai il monopolio della società di Palo Alto nel comparto elettrico non esiste più. Il successo di Lucid Air, infatti, minaccia di ridurre ulteriormente i margini della società di Elon Musk, visti gli altri importanti produttori che si stanno affacciando sul mercato. Rivian per esempio, il produttore di pick-up, suv e furgoni elettrici partecipato al 20% da Amazon e al 13% da Ford, al debutto sul Nasdaq ha superato i 100 miliardi di dollari di market cap, molto di più di nomi come Bmw, Stellantis o Ferrari, e di startup elettriche cinesi come Nio e Li Auto.

XPENG


Un altro marchio di auto elettriche in diretta competizione con Tesla è la cinese Xpeng, le cui consegne hanno superato le 100mila unità a fine ottobre ma con la distribuzione in Europa, entro la fine dell'anno, potrebbero diventare molte di più e mettere a rischio il primato della Model 3, visti i costi più o meno contenuti (si parte da 45 mila euro).

INTANTO MUSK VENDE


Dopo il sondaggio su Twitter in cui chiedeva se vendere o meno il 10% della sua partecipazione in Tesla a fini fiscali, Elon Musk ha preso alla lettera l'esito positivo del survey e da allora non ha smesso di vendere azioni della società, provocando un calo del 20% in 10 giorni del titolo stesso. Tuttavia, hanno fatto discutere le operazioni fatte dal fratello del Ceo Kimbal, il quale ha venduto 109 milioni di dollari in azioni della società di Palo Alto, 88.500 azioni (circa il 15% della propria quota) un giorno prima del sondaggio lanciato sul social media.

SCONTRO CONTRO THE BIG SHORT


Michael Burry, fondatore di Scion Capital Management, famoso per il Big Short sui mutui Usa nel 2007 e “storico” shortista di Tesla, è tornato ad attaccare Musk su Twitter dopo le vendite azionarie dell'imprenditore. "Musk ha preso in prestito 88,3 milioni di azioni, ha venduto tutte le sue ville, si è trasferito in Texas e chiede a Bernie Sanders se dovrebbe vendere più azioni. Non ha bisogno di contanti. Vuole solo vendere Tesla", ha scritto l'investitore. Pronta la risposta del fondatore di Space X: “Burry is a broken clock (disco rotto)”.
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