La previsione

BofA vede l'indice S&P 500 in calo a 4.600 punti nel 2022

Secondo gli esperti di Bank of America il prossimo anno l'indice principale di Wall Street potrebbe pendersi una pausa

di Redazione 25 Novembre 2021 - 10:12
financialounge - news
financialounge - news

Da inizio anno l'indice S&P 500 ha guadagnato il 25% arrivando a quota 4.701 punti dopo la chiusura di ieri, in positivo dello 0,23%. Una corsa che sembra proseguire senza sosta da ormai 18 mesi, con valutazioni ormai tirate e una Fed chiamata a un esercizio di equilibrismo per non sbagliare mossa e rovinare la ripresa post-Covid.

TORO IN PAUSA?


A questo punto molti osservatori si chiedono se il Toro di Wall Street continuerà a correre anche nel 2022. Secondo Savita Subramanian, strategist di Bank of America, il prossimo anno potrebbe essere quello della "pausa" per il mercato azionario Usa. Niente di particolarmente pesante, ma secondo l'esperto nel 2022 l'indice S&P 500 chiuderà intorno ai 4.600 punti, quindi con un calo di circa due punti percentuali rispetto ai livelli odierni.

SIMILITUDINI CON IL 2000


"Ci sono troppe similitudini tra oggi e il 1999/2000 per ignorarle", hanno spiegato gli esperti di BofA nel report facendo riferimento alla bolla delle dotcom e ricordando come, attualmente, solo una azienda su quattro tra quelle più importanti di quel periodo sia diventata poi una blue chip.

TINA PERDE FORZA


Il There Is No Alternative (TINA) che finora ha sostenuto il mercato azionario potrebbe perdere forza nel 2022 se, per esempio, i rendimenti dei T-Bond dovessero continuare a salire fino al 2%, come prevedono gli strategist di BofA. Altri fattori "bearish" citati nel report sono rappresentati dagli interessi reali negativi, dall'inflazione in forte aumento e dal rischio liquidità per asset come il real estate cinese.

I SETTORI FAVORITI


L'attenzione degli strategist di Bank of America nel primo semestre 2022, quindi, sarà concentrata sulle small caps. Tuttavia, tra i settori preferiti dell'indice S&P 500 ci sono energia, finanza e healthcare. Prospettive meno positive, invece, per comunicazione e consumi discrezionali.
Trending