Intelligenza Artificiale

Arrivano gli xenobot, robot viventi che possono autoreplicarsi

Da una ricerca di quattro studiosi americani sono stati prodotti questi organismi biologici in grado di creare altre cellule. Si parte dalle cellule di rana Xenopus laevis

di Annalisa Lospinuso 2 Dicembre 2021 - 10:08
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Hanno imparato a far tutto, anche a riprodursi. La nuova frontiera dei robot sono gli xenobot, i primi robot molto simili agli esseri viventi in grado di auto-replicarsi. Sono sfere di pochi millimetri, come le cellule animali, che sono realizzate a partire da cellule di rana della specie Xenopus laevis, da cui il nome xenobot. Per la modalità in cui si riproducono, usando la forza di attrazione delle ciglia, sono stati paragonati ai Pac-man del famoso videogioco.

IL GRUPPO DI RICERCA


Sono in grado di muoversi e riprodursi più volte e in modo autonomo. È l’ultima scoperta di quattro scienziati dell’università di Harvard, di Tuft e del Vermont, che hanno pubblicato i loro risultati su Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas). L’obiettivo è proprio di replicare il comportamento delle cellule animali per approfondire le loro caratteristiche. Il gruppo studia da anni sistemi che possano auto-replicarsi e hanno impiegato un algoritmo di intelligenza artificiale del supercomputer Deep Green dell’università del Vermont.

LA RIPRODUZIONE


Per realizzare questi organismi multicellulari artificiali (cioè programmati per svolgere funzioni diverse da quelle naturali), i ricercatori hanno prelevato delle cellule dalla pelle di larve di rana Xenopus laevis e le hanno incubate fino a ottenere piccoli organismi pluricellulari ricoperti di ciglia e capaci di muoversi. Questi organismi sono stato posti su una piastra insieme ad altre singole cellule di Xenopus e, grazie alle loro ciglia, i piccoli hanno iniziato a muoversi compattando le cellule che incontravano via via lungo il percorso. Hanno, così, dato vita ad altri organismi dotati di movimento in appena cinque giorni.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE


Usando l’intelligenza artificiale, i ricercatori hanno progettato altre schiere di organismi biologici autoreplicanti in diverse configurazioni: stando alle simulazioni al computer, la loro auto-organizzazione potrebbe essere sfruttata per eseguire compiti utili, come ad esempio aderire a fili o chiudere circuiti.
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