La svolta

NB: la Fed fa bene a ritenere l'inflazione un problema urgente

Brad Tank, Chief Investment Officer di Neuberger Berman, analizza le conseguenze del cambio di politica monetaria della Federal Reserve

di Antonio Cardarelli 12 Gennaio 2022 - 16:30
financialounge - news
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Il 2022 si è aperto con nuove prospettive per la politica monetaria globale. Le prime avvisaglie sono arrivate dagli Usa, dove la Federal Reserve ha confermato l'intenzione di raddoppiare il ritmo del tapering. Poco dopo i verbali hanno svelato che i membri del Fomc stanno valutando di iniziare la riduzione degli acquisti subito dopo il primo rialzo dei tassi, che potrebbe arrivare a marzo.

FED E INFLAZIONE


Secondo Brad Tank, Chief Investment Officer—Fixed Income di Neuberger Berman, si tratterebbe di un drenaggio di liquidità molto più rapido di quello post Grande Crisi Finanziaria. Non a caso il nuovo anno si è aperto con rendimenti nominali dei T-Bond verso quota 1,80% dopo un pesante sell-off sui mercati obbligazionari. "A nostro avviso la Fed fa bene a ritenere l’inflazione un problema urgente", precisa Brad Tank. Tuttavia, l'esperto prevede che la crescita dell'inflazione possa rallentare con l'attenuarsi di alcuni fattori, come i prezzi delle automobili.

POSIZIONAMENTO DIFENSIVO


"Riteniamo che nel corso dell’anno l’inflazione potrà tranquillamente rimanere pari o superiore al 3% - spiega Tank - e potremmo assistere a più rialzi dei tassi da parte della Fed dei tre attualmente scontati per il 2022 risultanti nel “dot plot”. Questo ci porta ai primi due dei nostri quattro temi di investimento: un posizionamento difensivo rispetto ai tassi, in particolar modo negli Stati Uniti, e il mantenimento di una protezione nei confronti dell’inflazione". Inoltre, l'esperto di NB ritiene che un repricing dei tassi reali possa rendere le Treasury Inflation Protected Securities (TIPS) uno strumento più interessante per ottenere un’esposizione diretta nei confronti dell’inflazione.

MERCATO DEL CREDITO


Il terzo tema di investimento di NB è rappresentato dal mercato del credito, anche se con maggiore cautela rispetto allo scorso anno. "A nostro avviso il ciclo dei rialzi del 2022 non è altro che la fase finale di una serie di politiche emergenziali - spiega Brad Tank - Fuori dalla Cina, nelle principali economie, i bilanci di famiglie e imprese rimangono solidi. Riteniamo che nel corso del 2022 nei mercati obbligazionari high yield i tassi di default rimarranno al di sotto dell’1%".

MERCATI EMERGENTI


Neuberger Berman conferma l'outlook positivo sui mercati emergenti. E uno dei motivi sta nel fatto che ultimamente questa asset class è stata trascurata dagli investitori, principalmente per le scarse risorse sanitarie e in termini di politiche fiscali. "Inoltre, cosa altrettanto importante, molte economie emergenti si trovano già in una fase ben inoltrata del ciclo di inasprimento delle politiche monetarie che la Fed sta avviando e che la Banca Centrale Europea e la Bank of Japan stanno a malapena prendendo in considerazione. Nel corso del 2021 la Russia ha raddoppiato il proprio tasso di riferimento, mentre il Brasile è passato dal 2,00 al 9,25%", conclude Tank.
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