Sempre più connessi

Credit Suisse: ecco le aziende europee favorite dal boom dei semiconduttori

Secondo l'Equity research Europe di Credit Suisse a sostenere la crescita strutturale saranno fattori come l'aumento del contenuto di chip nelle auto, l’adozione del 5G negli smartphone e il cloud computing

di Leo Campagna 15 Gennaio 2022 - 8:30
financialounge - news
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Solide prospettive strutturali con un miglioramento della redditività. Sono le caratteristiche peculiari del settore delle aziende europee di semiconduttori delineate in un report a cura dell'Equity research Europe di Credit Suisse.

1.000 MILIARDI DI DOLLARI NEL 2030


“Attualmente ci sono circa 40 miliardi di dispositivi connessi. In pratica, circa 5 per ognuno dei 7,8 miliari di persone sul pianeta” fanno sapere gli esperti di Credit Suisse. “Nei prossimi 10 anni questo numero dovrebbe crescere fino a 350 miliardi ovvero 41 a persona, ipotizzando una crescita della popolazione a 8,5 miliardi. Uno scenario che comporterà la generazione di una immensa quantità di dati che determinerà una crescita del mercato globale dei semiconduttori fino a circa 1.000 miliardi di dollari nel 2030, dai circa 540 miliardi di dollari del 2021: un ritmo 5 volte più veloce rispetto agli ultimi 45 anni”.

TRE FATTORI


Tra i molteplici fattori che rendono i semiconduttori i punti cardine della nuova economia ne emergono soprattutto tre nel report di Credit Suisse: la tendenza secolare dell'aumento del contenuto di chip nelle auto, l’adozione del 5G negli smartphone e il cloud computing.

I CHIP NELLE AUTO


“Un'ampia gamma di semiconduttori, che vanno dal controllo della potenza ai regolatori di tensione, dai microcontrollori ai sensori intelligenti fono alle applicazioni a radiofrequenza vengono oggi utilizzati nelle automobili”, specificano gli analisti di Credit Suisse. Questa tendenza è stata principalmente guidata da una maggiore attenzione relativamente al miglioramento dell'efficienza energetica, all’elettrificazione delle parti meccaniche, all’adozione di vetture elettriche e ibride, alla fornitura di maggiore sicurezza e all’ottimizzazione della connettività del veicolo.

UN TASSO DI CRESCITA MEDIO ANNUO DEL 10%


Osservando le dimensioni del mercato dei semiconduttori nel settore automobilistico, i driver di crescita più importanti sono rappresentati dai volumi di produzione di automobili e dal contenuto medio di semiconduttori per veicolo. Secondo la società IHS il tasso di crescita dei volumi di produzione di auto previsto dopo la pandemia fino 2025 dovrebbe attestarsi al 6% annuo mentre, secondo la società di ricerca di mercato Gartner, il contenuto di semiconduttori per auto dovrebbe passare dai circa 520 dollari del 2020 a circa 830 dollari entro il 2025, il che significa un tasso di crescita medio anno del 10%.

L’ADOZIONE DEL 5G TRAINERÀ GLI SMARTPHONE


I professionisti di Credit Suisse prevedono poi che le vendite globali di smartphone aumenteranno grazie all'adozione del 5G. “Il contenuto di semiconduttori all'interno degli smartphone è in aumento, come si può constatare per esempio analizzando i componenti dell'iPhone. Ci aspettiamo che questa tendenza possa continuare, guidata dalla crescente adozione di funzionalità come le comunicazioni 5G, livelli di memoria più elevati e dall’incremento della potenza di elaborazione e rilevamento 3D.

I DISPOSITIVI CONNESSI


Un altro capitolo importante del trend strutturale di crescita dei chips è quello relativo ai dispositivi connessi che dovrebbe crescere in modo significativo nei prossimi 10 anni, trainato dall'IoT. “Ognuno di questi dispositivi connessi richiederà semiconduttori (sensori, processori, chip di connettività, ecc.) per funzionare, guidando la domanda. Questi dispositivi connessi genereranno quantità significative di dati che dovranno essere elaborati e archiviati, generando ulteriore domanda semiconduttori” sottolineano i manager di Credit Suisse.

IL CLOUD COMPUTING È UN FATTORE CHIAVE


I dati consentono all'intelligenza artificiale di migliorare la capacità di apprendimento, elaborazione ed archiviazione: la concorrenza tra le aziende nella corsa alla leadership nell'intelligenza artificiale guiderà la domanda di semiconduttori più innovativi e all'avanguardia. In quest’ottica, il cloud computing è un fattore chiave per la domanda di potenza di elaborazione e memoria.

I TITOLI DEL SETTORE SU CUI PUNTARE


Ma quali sono i titoli su cui puntare nel settore europeo dei semiconduttori? “ASML è la nostra prima scelta tra le large cap in quanto, in caso di flessione ciclica, è anche la più difensiva all'interno del settore. Soitec, invece, è la preferita tra le small e mid cap: ci sembra ben posizionata per trarre vantaggio nella diffusione del 5G. Infine preferiamo STM a Infineon poiché vediamo un maggiore potenziale di rialzo” spiegano gli esperti di Credit Suisse.
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