Risiko bancario
Caltagirone sale all’8% di Mps, mentre nel capitale di Bpm spunta Deutsche Bank
Avvio in negativo per i principali listini del Vecchio Continente. A Piazza Affari fari sul risiko bancario, dopo le mosse sul capitale Mps (-0,28%) e BancoBpm (-0,35%) iniziano in rosso. Nexi (+3,6%) scatta dopo conti e cedola
di Fabrizio Arnhold 28 Febbraio 2025 09:29

Le Borse europee iniziano in negativo la giornata di contrattazioni, dopo le minacce di Trump sui dazi che preoccupano gli investitori europei. A Milano il Ftse Mib apre in rosso a -0,52%, il Dax di Francoforte a -0,58%, il Cac 40 di Parigi a -0,79%, l’Ibex 35 di Madrid a +0,04% e il Ftse 100 di Londra a -0,39%. La Borsa di Tokyo chiude la settimana in netto ribasso, con l’indice Nikkei a -2,88%, zavorrato dai titoli legati ai semiconduttori.
A Piazza Affari il risiko bancario resta al centro della scena, con Deutsche Bank che entra con il 5,1% nel capitale di Banco Bpm (-0,35%). Caltagirone sale all’8% del capitale di Mps (-0,28%). Sotto i riflettori anche Nexi (+3,6% in apertura in vetta al Ftse Mib), che è tornata in utile nel 2024 e ha annunciato un dividendo a 0,25 euro. Attenzione anche rivolta a Prysmian e Ferrari, dopo i pesanti cali della vigilia.
Il presidente Usa Donald Trump ha ribadito l’intenzione di applicare dazi su Canada e Messico a partire dal 4 marzo, insieme a ulteriori tariffe del 10% per le merci prodotte in Cina. I timori sono per un aumento dell’inflazione che potrebbe rendere il lavoro della Fed sui tassi più complicato. La guerra commerciale, anche nei confronti dell’Unione europea, potrebbe avere ripercussioni sul Pil mondiale, rallentando la crescita dell’economia. Guardando al valutario, il cross euro/dollaro si attesta a 1,038 dollari. In ripresa il gas naturale che sale del 2,7% a 46,4 euro al megawattora.
Poco mosso il prezzo del petrolio, con il Wti che scambia a 69,7 dollari al barile (-0,9%), mentre il Brent a 72,97 dollari al barile (-0,8%). Non si ferma la discesa del Bitcoin che scende sotto quota 80mila dollari, a 79.432 dollari, sempre più lontano dai messimi toccati poco dopo l’elezione di Trump alla Casa Bianca. Lo spread apre in rialzo a 108 punti base, con il rendimento del decennale del Tesoro al 3,47%.
RISIKO BANCARIO AL CENTRO
A Piazza Affari il risiko bancario resta al centro della scena, con Deutsche Bank che entra con il 5,1% nel capitale di Banco Bpm (-0,35%). Caltagirone sale all’8% del capitale di Mps (-0,28%). Sotto i riflettori anche Nexi (+3,6% in apertura in vetta al Ftse Mib), che è tornata in utile nel 2024 e ha annunciato un dividendo a 0,25 euro. Attenzione anche rivolta a Prysmian e Ferrari, dopo i pesanti cali della vigilia.
I DAZI AUMENTANO I TIMORI
Il presidente Usa Donald Trump ha ribadito l’intenzione di applicare dazi su Canada e Messico a partire dal 4 marzo, insieme a ulteriori tariffe del 10% per le merci prodotte in Cina. I timori sono per un aumento dell’inflazione che potrebbe rendere il lavoro della Fed sui tassi più complicato. La guerra commerciale, anche nei confronti dell’Unione europea, potrebbe avere ripercussioni sul Pil mondiale, rallentando la crescita dell’economia. Guardando al valutario, il cross euro/dollaro si attesta a 1,038 dollari. In ripresa il gas naturale che sale del 2,7% a 46,4 euro al megawattora.
PETROLIO IN CALO
Poco mosso il prezzo del petrolio, con il Wti che scambia a 69,7 dollari al barile (-0,9%), mentre il Brent a 72,97 dollari al barile (-0,8%). Non si ferma la discesa del Bitcoin che scende sotto quota 80mila dollari, a 79.432 dollari, sempre più lontano dai messimi toccati poco dopo l’elezione di Trump alla Casa Bianca. Lo spread apre in rialzo a 108 punti base, con il rendimento del decennale del Tesoro al 3,47%.