Paesi emergenti
Investire in India: fiducia sostenuta dalle riforme e slancio dalle infrastrutture
Goldman Sachs Asset Management propone le indicazioni di Luke Barrs e Hiren Dasani di ritorno da un tour d’investimento in India, dove hanno incontrato i principali politici, leader aziendali e ideatori di startup
di Stefano Caratelli 28 Marzo 2025 07:55

Le riforme in diverse aree dell’economia dell'India consolidano la fiducia delle aziende, alimentando l’ecosistema delle startup e trainando la crescita in aree come la produzione e i servizi. Inoltre, il crescente slancio delle infrastrutture come grandi progetti stradali, ferroviari ed energetici stanno stimolando l’economia indiana e migliorando il contesto economico, ma permangono le sfide dell’urbanizzazione e delle disparità di sviluppo. Intanto la diffusione della digitalizzazione continua a ritmo sostenuto, ma l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale è ancora in fase iniziale e potrebbe essere necessaria una pianificazione per farla coesistere e integrare con il lavoro umano.
Sono le indicazioni di Goldman Sachs Asset Management in un resoconto sul recente tour d’investimento in India di Luke Barrs, Global Head of Client Portfolio Management, Fundamental Equity, e Hiren Dasani, Co-Head, Emerging Markets Equity, che hanno incontrato i principali responsabili politici, leader aziendali e fondatori di startup, raccogliendo osservazioni e opinioni sugli investimenti. I due esperti sottolineano che l’economia indiana rimane resiliente, con una storia di crescita a lungo termine sostenuta dai megatrend della digitalizzazione, di dinamiche demografiche favorevoli e un governo orientato alle riforme. Il tutto si cifra in una diffusa fiducia sulla traiettoria economica anche se sul percorso restano sfide.
Il governo indiano rimane fortemente concentrato sullo stimolo alla crescita tramite importanti riforme con iniziative come “Make in India” e incentivi alla produzione che continuano ad attrarre investimenti che posizionano il Paese come hub manifatturiero globale. I due esperti di GS Asset Management citano i progressi nell’elettronica, con l’ambizioso obiettivo di trasformarla in un’industria da 500 miliardi di dollari entro il 2030, la semplificazione fiscale, le riforme del lavoro e i nuovi regolamenti immobiliari. Ma quasi 129 milioni di indiani vivono ancora in estrema povertà, con una bassa partecipazione femminile alla forza lavoro e una crescente necessità di migliorare le competenze nel manifatturiero e nei servizi.
Un aspetto promettente è la diffusione di una cultura dell’imprenditorialità con la creazione di un ampio e diversificato panorama di opportunità d’investimento. I due esperti di Goldman Sachs Asset Management hanno incontrato i team manageriali di società fondate più di dieci anni fa che si sono trasformate in importanti casi di successo, come una piattaforma di consegna di cibo online che ora serve più di 800 città e impiega quasi mezzo milione di persone. Alla spinta delle riforme si aggiunge lo sviluppo di grandi infrastrutture, come aeroporti, strade, ferrovie e centrali energetiche, sostenuto da investimenti del governo,
L’India sta anche sviluppando rapidamente progetti di energia rinnovabile con piani specifici per il solare, ridurre i costi dell’idrogeno verde e aumentare la sostenibilità. Barrs e Dasani hanno incontrato le società che stanno promuovendo la bioedilizia e il controllo dell’inquinamento, e quelle pronte a beneficiare di veicoli ibridi ed elettrici, area sostenuta da incentivi per la mobilità sostenibile, e si sono anche confrontati con il cofondatore e CEO di un’azienda che produce internamente i componenti dei veicoli elettrici, imitando i giganti integrati verticalmente.
Il progresso digitale dell’India si è esteso al sistema dei pagamenti e ai mercati azionari, grazie al più facile accesso alle piattaforme di trading introdotte dalle società fintech di nuova generazione, alla crescente educazione finanziaria e alle normative favorevoli. Nell’ultimo decennio l’inclusione finanziaria si è impennata, portando la partecipazione retail a oltre 105 milioni di investitori attuali, rispetto ai soli 10 milioni del 2013. Gli investitori nazionali sono stati un pilastro del mercato nell’era post-COVID, compensando le incertezze globali.
Al di là della finanza, gli esperti di GS Asset Management citano i Global Capability Center, che evidenziano il dinamismo dell’IT, mentre l’India è anche un potenziale beneficiario dell’IA. Barrs e Dasani hanno incontrato società attive nel machine learning e aziende che cercano di espandere in modo significativo la superficie dei data center per soddisfare la domanda di energia del settore. Ma l’implementazione dell’IA è ancora in fase nascente. Anche il mercato dell’outsourcing farmaceutico ha un potenziale significativo, offrendo vantaggi in termini di costo dei talenti, scienziati che parlano inglese e crescente attenzione all’innovazione.
In conclusione, il tour d’investimento ha ulteriormente consolidato le prospettive per il 2025 di GSAM, che considerano l’economia indiana come un caso di crescita più forte e più a lungo, sostenuto da un universo aziendale diversificato, che appare meno esposto alle tensioni commerciali globali. Barrs e Dasani spiegano che le società indiane godono già di una buona diversificazione della catena di approvvigionamento e lavorano per massimizzarne l’efficienza e la resilienza. Ma è necessario un approccio attivo per identificare al meglio le opportunità d’investimento nella storia di crescita forte e a lungo dell’India.
ECONOMIA RESILIENTE, CRESCITA A LUNGO TERMINE
Sono le indicazioni di Goldman Sachs Asset Management in un resoconto sul recente tour d’investimento in India di Luke Barrs, Global Head of Client Portfolio Management, Fundamental Equity, e Hiren Dasani, Co-Head, Emerging Markets Equity, che hanno incontrato i principali responsabili politici, leader aziendali e fondatori di startup, raccogliendo osservazioni e opinioni sugli investimenti. I due esperti sottolineano che l’economia indiana rimane resiliente, con una storia di crescita a lungo termine sostenuta dai megatrend della digitalizzazione, di dinamiche demografiche favorevoli e un governo orientato alle riforme. Il tutto si cifra in una diffusa fiducia sulla traiettoria economica anche se sul percorso restano sfide.
IMPORTANTI RIFORME STIMOLANO LA CRESCITA
Il governo indiano rimane fortemente concentrato sullo stimolo alla crescita tramite importanti riforme con iniziative come “Make in India” e incentivi alla produzione che continuano ad attrarre investimenti che posizionano il Paese come hub manifatturiero globale. I due esperti di GS Asset Management citano i progressi nell’elettronica, con l’ambizioso obiettivo di trasformarla in un’industria da 500 miliardi di dollari entro il 2030, la semplificazione fiscale, le riforme del lavoro e i nuovi regolamenti immobiliari. Ma quasi 129 milioni di indiani vivono ancora in estrema povertà, con una bassa partecipazione femminile alla forza lavoro e una crescente necessità di migliorare le competenze nel manifatturiero e nei servizi.
CULTURA IMPRENDITORIALE DIFFUSA IN INDIA
Un aspetto promettente è la diffusione di una cultura dell’imprenditorialità con la creazione di un ampio e diversificato panorama di opportunità d’investimento. I due esperti di Goldman Sachs Asset Management hanno incontrato i team manageriali di società fondate più di dieci anni fa che si sono trasformate in importanti casi di successo, come una piattaforma di consegna di cibo online che ora serve più di 800 città e impiega quasi mezzo milione di persone. Alla spinta delle riforme si aggiunge lo sviluppo di grandi infrastrutture, come aeroporti, strade, ferrovie e centrali energetiche, sostenuto da investimenti del governo,
IMPEGNO NELLE RINNOVABILI E NELLA SOSTENIBILITÀ
L’India sta anche sviluppando rapidamente progetti di energia rinnovabile con piani specifici per il solare, ridurre i costi dell’idrogeno verde e aumentare la sostenibilità. Barrs e Dasani hanno incontrato le società che stanno promuovendo la bioedilizia e il controllo dell’inquinamento, e quelle pronte a beneficiare di veicoli ibridi ed elettrici, area sostenuta da incentivi per la mobilità sostenibile, e si sono anche confrontati con il cofondatore e CEO di un’azienda che produce internamente i componenti dei veicoli elettrici, imitando i giganti integrati verticalmente.
PROGRESSO DIGITALE E INCLUSIONE NELLA FINANZA
Il progresso digitale dell’India si è esteso al sistema dei pagamenti e ai mercati azionari, grazie al più facile accesso alle piattaforme di trading introdotte dalle società fintech di nuova generazione, alla crescente educazione finanziaria e alle normative favorevoli. Nell’ultimo decennio l’inclusione finanziaria si è impennata, portando la partecipazione retail a oltre 105 milioni di investitori attuali, rispetto ai soli 10 milioni del 2013. Gli investitori nazionali sono stati un pilastro del mercato nell’era post-COVID, compensando le incertezze globali.
IL POTENZIALE DELL’IA ANCORA IN FASE NASCENTE
Al di là della finanza, gli esperti di GS Asset Management citano i Global Capability Center, che evidenziano il dinamismo dell’IT, mentre l’India è anche un potenziale beneficiario dell’IA. Barrs e Dasani hanno incontrato società attive nel machine learning e aziende che cercano di espandere in modo significativo la superficie dei data center per soddisfare la domanda di energia del settore. Ma l’implementazione dell’IA è ancora in fase nascente. Anche il mercato dell’outsourcing farmaceutico ha un potenziale significativo, offrendo vantaggi in termini di costo dei talenti, scienziati che parlano inglese e crescente attenzione all’innovazione.
CRESCITA FORTE E A LUNGO, SERVE APPROCCIO ATTIVO
In conclusione, il tour d’investimento ha ulteriormente consolidato le prospettive per il 2025 di GSAM, che considerano l’economia indiana come un caso di crescita più forte e più a lungo, sostenuto da un universo aziendale diversificato, che appare meno esposto alle tensioni commerciali globali. Barrs e Dasani spiegano che le società indiane godono già di una buona diversificazione della catena di approvvigionamento e lavorano per massimizzarne l’efficienza e la resilienza. Ma è necessario un approccio attivo per identificare al meglio le opportunità d’investimento nella storia di crescita forte e a lungo dell’India.