Nuove tendenze

Il vino dealcolato debutta a Vinitaly

Il settore è in forte crescita: nel 2025 previsto un aumento del 60%. Alla fiera di Verona le bevande no e low alcol avranno per la prima volta un loro spazio nella sezione Mixology

di Davide Lentini 2 Aprile 2025 15:39

financialounge
Cresce il mercato del vino dealcolato in Italia. Secondo uno studio dell'Uiv, l'Unione italiana vini, quest'anno la produzione salirà di circa il 60% rispetto al 2024. La quota maggioritaria è quella dei vini zero alcol, che cresceranno dell'83%, e per gli spumanti. Anche per questo a Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati in programma a Verona dal 6 al 9 aprile, ci sarà una sezione dedicata proprio a questo segmento.

VINO DEALCOLATO VERSO NUOVI MERCATI


La più importante fiera del settore vitivinicolo in Italia sdogana così un settore che continua a far discutere, ma che sta riscuotendo sempre più successo anche all'estero. Tra i principali mercati obiettivo delle cantine ci sono la Germania, i Paesi del Nord e dell'Est Europa e, dazi permettendo, il Nord America. Proprio a causa del rischio di un aumento delle tariffe negli Stati Uniti, il vino dealcolato potrebbe aprire nuovi mercati per i produttori, ad esempio verso i paesi arabi e del Nord Africa, dove la proposta dell'Unione europea è di chiamarli "a gradazione alcolica 0.0".

LE CANTINE CHE HANNO ANTICIPATO I TEMPI


L'Italia ha iniziato a produrre vini "nolo", così come vengono definiti quelli con poco o senza alcol, dallo scorso 18 dicembre quando il ministero dell'agricoltura ha pubblicato le disposizioni attuative del decreto sul vino dealcolato. Molte delle aziende italiane, però, avevano già anticipato i tempi della legge: di fronte a un costante aumento della richiesta, avevano già iniziato a produrre questi vini terminando poi il processo di dealcolazione all'estero. Da quando è stato approvato il decreto, l'intera produzione è tornata nelle cantine italiane. Le prime a muoversi in questo senso sono state Mionetto, Zonin, Argea, Hofstsatter, Doppio Passo, Schenk e Varvaglione.

A CHI PIACE IL VINO DEALCOLATO


Il vino dealcolato piace soprattutto ai più giovani, la cosiddetta generazione Z. Secondo un sondaggio Swg diffuso nel corso dell'edizione di Vinitaly dell'anno scorso era emerso che la quota di attenzione verso questo tipo di bevande è più alta tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni. L'interesse in questo segmento raggiuge il 28%, contro una media del 21.

L'AREA MIXOLOGY A VINITALY


A Vinitaly ci sarà una enoteca all'interno dell'area Mixology dedicata proprio a questo segmento. I vini dealcolati saranno anche in mescita e i bartender potranno utilizzarli per creare cocktail low alcol e analcolici da proporre a esperti di settore, rappresentanti del wine business e giornalisti. Quanto succederà all'evento di Verona ricalca quanto già visto di recente a altre due importanti fiere di settore, ovvero Wine Paris e ProWein. Ciascuna azienda, inoltre, potrà dedicare uno spazio all'interno dei propri stand alle proprie etichette senz’alcol.

 

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