Economia

Orsini (Confindustria): “In momenti difficili servono misure e coraggio straordinari”

Il presidente di Confindustria: “Serve fiducia. Noi abbiamo bisogno che ci siano politiche serie dell’Europa e del nostro Paese che mettano al centro l’industria italiana”. Nel 2025 Pil italiano a 0,6%, nel 2026 a 1,0%, pesano i dazi Usa

di Fabrizio Arnhold 2 Aprile 2025 12:55

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“In momenti difficili come questo servono misure straordinarie e coraggio straordinario, abbiamo bisogno che il nostro governo abbia coraggio e l’Europa cambi rotta”, ha commentato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, alla presentazione del rapporto primaverile del Centro studi di Confindustria. “Serve fiducia. Noi abbiamo bisogno che ci siano politiche serie dell’Europa e del nostro Paese che mettano al centro l’industria italiana”, ha aggiunto Orsini, sottolineando come serva “un piano strutturale per l’Italia e per l’Europa”.

“COME UNA BARCA SUL FIUME”


Per Orsini “noi siamo come una barca sul fiume dove noi sappiamo che a un chilometro dalla nostra distanza abbiamo una cascata”. “Noi siamo la barca sul fiume, l'impresa italiana e l'impresa europea, che sta ancora andando bene, che sta ancora rispondendo, sono eroi, perché noi siamo eroi, ma da un certo punto di vista siamo consapevoli che la cascata c'è e ci sarà”, ha continuato il presidente di Confindustria che ha poi invocato interventi da parte del governo.

PIL A 0,6%, 2026 A 1,0%


Guardando ai conti pubblici, nel 2024 il prodotto interno lordo italiano è cresciuto del +0,7% annuo, grazie a contributi piuttosto diffusi tra le componenti. Nel 2025 il Pil è atteso in crescita del +0,6%, mentre nel 2026 dovrebbe salire del +1,0%. Per quest’anno si ha una revisione al ribasso di -0,3%, soprattutto a causa della debolezza della seconda parte del 2024 e del peggioramento del quadro economico. A pesare sulle prospettive future sono anche i dazi, con l’export di beni italiani negli Usa che nel 2024 ha toccato quota 65 miliardi di euro, oltre il 10% del Pil totale.

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