L’apertura dei mercati
Borse Ue in calo, von der Leyen: “Passiamo dallo scontro alla trattativa”
Avvio in forte ribasso per i principali listini europei, dopo l’annuncio dei dazi americani, con tariffe al 20% per le merci importate dall’Europa. A Piazza Affari St apre a -3,57%, scivola anche Stellantis (-2,24%)
di Fabrizio Arnhold 3 Aprile 2025 09:11

Le Borse europee iniziano la giornata in rosso, dopo l’annuncio dei dazi al 20% imposti dall’amministrazione Trump verso tutte le merci importate negli Usa dall’Europa, con la pronta risposta europea con un pacchetto di contromisure. A Milano il Ftse Mib segna -1,85%, il Dax di Francoforte -2,38%, il Cac 40 di Parigi -2,20%, l’Ibex 35 di Madrid -1,49% e il Ftse 100 di Londra -1,46%. La Borsa di Tokyo chiude in netto calo, con l’indice Nikkei a -3%, dopo i dazi Usa del 24% nei confronti del Giappone.
L’UE: CONTROMISURE MA PRONTA A NEGOZIARE
La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, conferma che l’Europa è preparata a rispondere con “ulteriori contromisure per proteggere i nostri interessi e le nostre imprese se i negoziati falliscono”, aprendo però anche a una trattativa: “Passiamo dallo scontro alla trattativa”. Per molti analisti le scelte di Trump rischiano di minare in maniera profonda l’era della globalizzazione commerciale. “Non esiste una via d’uscita chiara dalla complessità e dal caos che si stanno creando mentre tutti i partner commerciali degli Stati Uniti vengono colpiti”, precisando che l’Europa “continuerà a a costruire ponti con tutti coloro che, come noi, hanno a cuore un commercio equo e basato su regole come base per una prosperità condivisa”.
A PIAZZA AFFARI FOCUS SU COMPARTO AUTO
Guardando ai singoli titoli, a Piazza Affari è da seguire il comparto auto, colpito dalle tariffe al 25% da parte degli Stati Uniti. Pirelli apre in calo (-2,2%), dopo l’accordo con il socio cinese Sinochem, per adeguarsi alla normativa statunitense. Scendono i titoli bancari, con il risiko che resta caldo e potrebbe fornire novità sulle aggregazioni: Bper la peggiore (-4%). StM scivola a -3,57%, giù anche Stellenatis (-2,24%).
CALA IL PETROLIO, SI RAFFORZA L’EURO
Il prezzo del petrolio è in calo, sui timori di un rallentamento dell’economia globale. Il Wti tratta a 69,71 dollari al barile (-2,79%). Scende anche il prezzo del gas naturale che ad Amsteram scambia sotto quota 40 euro al megawattora (-3%). Si rafforza l’euro a 1,0944 dollari. Resta sui massimi l’oro, che in fasi di forte volatilità rafforza il suo ruolo di bene rifugio, con la consegna spot intorno ai 3.120 dollari l’oncia. Lo spread apre in rialzo a 112 punti base, con il rendimento del decennale italiano che scende al 3,77%.
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