L'analisi
Mercati privati: L&G spiega come possono proteggere dalla de-globalizzazione
L&G ritiene che possano rappresentare una valida soluzione per proteggersi dallo scenario attuale, a patto che vengano rispettati alcuni punti importanti, come testare gli scenari avversi e diversificare
di Stefano Caratelli 3 Aprile 2025 12:10

Da anni si discute di de-globalizzazione e di come molte economie stiano riportando all’interno dei loro confini una larga parte del processo produttivo. L’elezione di Donald Trump e l’incertezza che ha generato, sia sul fronte obbligazionario che azionario, ha accelerato il trend creando un contesto macroeconomico di minor crescita e maggior inflazione. Robin Martin, Global Head of Investment Strategy & Research, Real Assets di L&G, ricorda che già dallo scorso anno L&G metteva in guardia su come il fenomeno della deglobalizzazione avrebbe potuto creare un’elevata incertezza e che le nuove leadership politiche avrebbero potuto creare un contesto molto differente da quello a cui eravamo abituati.
L’elezione di Donald Trump e la rapida implementazione della sua agenda “America First” ha confermato ed esasperato questa previsione. L’annuncio di tariffe su Messico, Canada e Cina, così come sull’acciaio e l’alluminio e le minacce di imporre dazi all’Unione Europea hanno causato notevoli sconvolgimenti sui mercati azionari e del reddito fisso, basti pensare a come il global equity abbia bruciato tutti i guadagni conseguiti nei mesi successivi alle elezioni USA. Secondo L&G, altri aspetti direttamente legati al programma della nuova amministrazione USA che potrebbero avere un impatto sulla crescita riguardano i rischi d’inflazione, le sue aspettative e l’imprevedibilità che rende molto più difficile fare piani di business o di investimento.
Ciò mette in difficoltà anche la Fed, per la quale L&G ritiene sarebbe prudente pensare che terrà l’inflazione in grande considerazione quando dovrà decidere se tagliare i tassi. La maggior volatilità strutturale rende inoltre più complicato prendere decisioni chiave anche a livello di singole imprese, in quanto fare progetti che prevedano spese in conto capitale, fare operazioni di M&A o anche allocare nuovi fondi diventa molto più difficile. Infine, tassi di sconto di breve e lungo termine più elevati hanno ripercussioni sul prezzo degli asset e sui flussi di cassa futuri. Dove deve guardare l’investitore per trovare riparo da questo contesto?
Secondo L&G un supporto potrebbe provenire dai mercati privati, grazie a una domanda crescente di soluzioni riguardanti le infrastrutture residenziali, industriali e digitali, ma anche l’energia pulita, sempre più competitiva se messa a confronto con i combustibili tradizionali, che dà molti benefici in termini di indipendenza energetica che oggi molte nazioni stanno ricercando. Per quanto riguarda il credito privato, L&G prevede che le cedole sui prestiti a tasso variabile che comprendono gran parte del mercato con rating inferiore all’Investment Grade saranno probabilmente supportate da tassi di riferimento che rimarranno elevati più a lungo, anche se alcuni mutuatari potrebbero avere difficoltà se la crescita del PIL rallentasse in modo sostanziale.
Il credito privato Investment Grade ha dimostrato di avere successo attraverso più cicli, in cui la qualità e le protezioni strutturali dovrebbero immunizzare dalle perdite. Geograficamente, prosegue l’analisi di L&G, gli sviluppi recenti creano una sfida per gli investitori ovunque nel mondo, anche se le incertezze saranno avvertite in particolar modo per gli investimenti USA. Questi comunque sono, e rimarranno, il mercato privato numero uno al mondo in termini di peso degli asset, per cui L&G prevede che in molti cercheranno di bilanciare le esposizioni. Lo sviluppo di un portafoglio di investimento sui mercati privati è comunque difficile, soprattutto per il ciclo di vita più lungo degli asset e la liquidità strutturalmente inferiore.
In conclusione, i rischi geopolitici in costante crescita spingono L&G a ritenere che la strategia migliore sia puntare su soluzioni considerate rifugi sicuri, e indica quattro modi per raggiungere questo obiettivo. Il primo è implementare rigorosi stress test per valutare come un portafoglio potrebbe reagire a diversi scenari avversi, per essere pronti a reagire ai primi segnali d’allarme e identificare le aree in cui conviene concentrarsi. Quindi categorizzare le varie soluzioni a seconda del profilo di liquidità. La terza raccomandazione è creare portafogli ibridi, che mischino soluzioni pubbliche e private, con la giusta capacità di adattarne la composizione a seconda di come il trend della de-globalizzazione. Infine, L&G consiglia di diversificare per ripartire il rischio ed evitare l’errore cognitivo di investire solamente in segmenti conosciuti, che in un contesto di elevata volatilità potrebbe essere pericoloso.
IL RITORNO DI TRUMP AUMENTA L’IMPREVEDIBILITÀ
L’elezione di Donald Trump e la rapida implementazione della sua agenda “America First” ha confermato ed esasperato questa previsione. L’annuncio di tariffe su Messico, Canada e Cina, così come sull’acciaio e l’alluminio e le minacce di imporre dazi all’Unione Europea hanno causato notevoli sconvolgimenti sui mercati azionari e del reddito fisso, basti pensare a come il global equity abbia bruciato tutti i guadagni conseguiti nei mesi successivi alle elezioni USA. Secondo L&G, altri aspetti direttamente legati al programma della nuova amministrazione USA che potrebbero avere un impatto sulla crescita riguardano i rischi d’inflazione, le sue aspettative e l’imprevedibilità che rende molto più difficile fare piani di business o di investimento.
L’INFLAZIONE PREOCCUPA LA FED, LA VOLATILITÀ COMPLICA LA VITA ALLE IMPRESE
Ciò mette in difficoltà anche la Fed, per la quale L&G ritiene sarebbe prudente pensare che terrà l’inflazione in grande considerazione quando dovrà decidere se tagliare i tassi. La maggior volatilità strutturale rende inoltre più complicato prendere decisioni chiave anche a livello di singole imprese, in quanto fare progetti che prevedano spese in conto capitale, fare operazioni di M&A o anche allocare nuovi fondi diventa molto più difficile. Infine, tassi di sconto di breve e lungo termine più elevati hanno ripercussioni sul prezzo degli asset e sui flussi di cassa futuri. Dove deve guardare l’investitore per trovare riparo da questo contesto?
SUPPORTO DAI MERCATI PRIVATI, DALLE INFRASTRUTTURE AL CREDITO
Secondo L&G un supporto potrebbe provenire dai mercati privati, grazie a una domanda crescente di soluzioni riguardanti le infrastrutture residenziali, industriali e digitali, ma anche l’energia pulita, sempre più competitiva se messa a confronto con i combustibili tradizionali, che dà molti benefici in termini di indipendenza energetica che oggi molte nazioni stanno ricercando. Per quanto riguarda il credito privato, L&G prevede che le cedole sui prestiti a tasso variabile che comprendono gran parte del mercato con rating inferiore all’Investment Grade saranno probabilmente supportate da tassi di riferimento che rimarranno elevati più a lungo, anche se alcuni mutuatari potrebbero avere difficoltà se la crescita del PIL rallentasse in modo sostanziale.
GLI USA RESTANO IL NUMERO UNO AL MONDO NEL SETTORE
Il credito privato Investment Grade ha dimostrato di avere successo attraverso più cicli, in cui la qualità e le protezioni strutturali dovrebbero immunizzare dalle perdite. Geograficamente, prosegue l’analisi di L&G, gli sviluppi recenti creano una sfida per gli investitori ovunque nel mondo, anche se le incertezze saranno avvertite in particolar modo per gli investimenti USA. Questi comunque sono, e rimarranno, il mercato privato numero uno al mondo in termini di peso degli asset, per cui L&G prevede che in molti cercheranno di bilanciare le esposizioni. Lo sviluppo di un portafoglio di investimento sui mercati privati è comunque difficile, soprattutto per il ciclo di vita più lungo degli asset e la liquidità strutturalmente inferiore.
UNA STRATEGIA IN QUATTRO PUNTI
In conclusione, i rischi geopolitici in costante crescita spingono L&G a ritenere che la strategia migliore sia puntare su soluzioni considerate rifugi sicuri, e indica quattro modi per raggiungere questo obiettivo. Il primo è implementare rigorosi stress test per valutare come un portafoglio potrebbe reagire a diversi scenari avversi, per essere pronti a reagire ai primi segnali d’allarme e identificare le aree in cui conviene concentrarsi. Quindi categorizzare le varie soluzioni a seconda del profilo di liquidità. La terza raccomandazione è creare portafogli ibridi, che mischino soluzioni pubbliche e private, con la giusta capacità di adattarne la composizione a seconda di come il trend della de-globalizzazione. Infine, L&G consiglia di diversificare per ripartire il rischio ed evitare l’errore cognitivo di investire solamente in segmenti conosciuti, che in un contesto di elevata volatilità potrebbe essere pericoloso.