Contromisure
Guerra commerciale, arriva la risposta cinese: dazi al 34% sui prodotti Usa
Il ministero delle Finanze della Cina annuncia l’entrata in vigore di tariffe del 34% su tutte le merci in arrivo dagli Stati Uniti, esattamente pari ai dazi reciproci annunciati da Trump il 2 aprile
di Antonio Cardarelli 4 Aprile 2025 12:54

Dopo i dazi americani arriva la risposta della Cina, colpita da dazi del 34% da Trump. Il ministero delle Finanze cinese ha annunciato che Pechino imporrà una tariffa del 34% su tutti i beni importati dagli Stati Uniti a partire dal 10 aprile, in seguito ai dazi imposti dall'amministrazione del presidente Trump all'inizio di questa settimana.
La notizia è stata riportata dall'agenzia di stampa statale Xinhua. “La Cina esorta gli Stati Uniti ad annullare immediatamente le misure tariffarie unilaterali e a risolvere le divergenze commerciali attraverso la consultazione in modo equo, rispettoso e reciprocamente vantaggioso”, si legge nel comunicato diffuso da Pechino. I dazi cinesi sulle merci Usa entreranno in vigore il giorno successivo a quelli americani.
Nello stesso comunicato il ministero cinese ha inoltre criticato la decisione di Washington di imporre il 34% di prelievi aggiuntivi reciproci sulla Cina - portando il totale delle tariffe statunitensi contro il Paese al 54% - in quanto “incoerente con le regole del commercio internazionale” e “seriamente” lesiva degli interessi cinesi, oltre a mettere in pericolo “lo sviluppo economico globale e la stabilità della catena di produzione e di approvvigionamento”.
LA NOTA DEL MINISTERO CINESE
La notizia è stata riportata dall'agenzia di stampa statale Xinhua. “La Cina esorta gli Stati Uniti ad annullare immediatamente le misure tariffarie unilaterali e a risolvere le divergenze commerciali attraverso la consultazione in modo equo, rispettoso e reciprocamente vantaggioso”, si legge nel comunicato diffuso da Pechino. I dazi cinesi sulle merci Usa entreranno in vigore il giorno successivo a quelli americani.
CRITICATE LE SCELTE DI TRUMP
Nello stesso comunicato il ministero cinese ha inoltre criticato la decisione di Washington di imporre il 34% di prelievi aggiuntivi reciproci sulla Cina - portando il totale delle tariffe statunitensi contro il Paese al 54% - in quanto “incoerente con le regole del commercio internazionale” e “seriamente” lesiva degli interessi cinesi, oltre a mettere in pericolo “lo sviluppo economico globale e la stabilità della catena di produzione e di approvvigionamento”.
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