Cosa aspettarsi
Contesto di risk-off: Candriam predilige i Bund e segue con attenzione argento, oro e yen
Nell’azionario preferiti un sottopeso negli Stati Uniti e un peso neutrale su Europa e mercati emergenti, e i settori difensivi con profili di reddito stabili a discapito delle aree più sensibili ai rischi di rallentamento economico
di Leo Campagna 5 Aprile 2025 17:00

Dopo diversi mesi caratterizzati da mercati finanziari orientati prevalentemente al rialzo, sulla scia di inflazione e tassi di interesse in decelerazione e crescita e utili in moderata ripresa, nelle ultime settimane il contesto è percepito come “di risk-off”. Le incertezze sui dazi USA e sui possibili impatti sull’economia e inflazione statunitense e globale hanno spinto gli investitori ad assumere un atteggiamento più prudente.
“Nell’azionario privilegiamo un approccio bilanciato, guardando al di là degli Stati Uniti e investendo nel più ampio bacino delle azioni globali. Nell’obbligazionario, invece, siamo interessati ai titoli di stato alla luce dell'aumento del premio di rischio. In particolare, con l'inflazione inferiore alle attese nell'eurozona e la politica accomodante della BCE, rimaniamo positivi sulla duration europea e sui Bund tedeschi”, fanno sapere gli esperti di Candriam.
I quali, in ambito azionario, notano come le tensioni commerciali, i timori sulle politiche fiscali e i vincoli di politica monetaria possano frenare le aspettative degli utili aziendali mentre le valutazioni elevate lasciano poco margine di errore. Questo, secondo loro, mettono in discussione la sostenibilità dell'“eccezionalismo statunitense” e giustificano un sottopeso sui titoli statunitensi. Al contrario, dei titoli azionari europei che stanno beneficiando dell’orientamento verso le politiche di stimolo fiscale mentre alcuni mercati emergenti offrono opportunità interessanti.
Tuttavia, non si possono trascurare le potenziali implicazioni del rischio di una guerra commerciale e questo porta i manager di Candriam a mantenere un posizionamento neutrale sia sull’Europa che sui mercati emergenti. In particolare sulla Cina, la cui recente sovraperformance rispetto ai mercati globali è destinata a ridursi dal momento che gli annunci di misure di stimolo hanno ormai già esaurito gli effetti positivi mentre la stagione degli utili è ampiamente conclusa.
“A livello settoriale, privilegiamo i difensivi con profili di reddito stabili, riducendo al contempo l'esposizione alle aree più sensibili ai rischi di rallentamento economico: un approccio che guarda al contesto di fine ciclo in cui il posizionamento difensivo diventa fondamentale” spiegano i professionisti di Candriam che, sia negli Stati Uniti che in Europa, cercano compagnie con caratteristiche difensive che tendono a sovraperformare nei periodi di rallentamento e di maggiore volatilità.
In Europa, la spesa fiscale crea un ambiente più favorevole per gli investimenti a lungo termine che dovrebbe premiare in particolare i titoli industriali e a media capitalizzazione. Negli Stati Uniti, gli esperti di Candriam hanno ridotto l’esposizione ai finanziari sulle cui prospettive di utili esano i timori per la crescita, l'incertezza politica e la cautela della Fed: se la crescita dei prestiti rallenta e si inaspriscono le condizioni di credito la redditività rischia di finire ulteriormente sotto pressione.
In ambito obbligazionario, i manager di Candriam vedono i titoli di Stato europei che continuano a beneficiare della politica accomodante della BCE e degli stimoli fiscali. “Siamo positivi sui Bund e neutrali sui Treasury statunitensi. I rischi di crescita, le tensioni commerciali e una Fed paziente rafforzano il ruolo di bene rifugio dei governativi USA che forse potrebbero avere anche spazio per un ulteriore calo dei rendimenti sulla scia di una politica monetaria ancora reattiva e di pressioni inflazionistiche contenute” riferiscono i professionisti della casa d’investimento.
Secondo i quali i metalli preziosi, come l'argento e l'oro, sono interessanti come copertura contro l'inflazione e l'incertezza economica. Quindi da considerare come investimenti alternativi funzionali alla fondamentale diversificazione del portafoglio. Da seguire anche le valute dal momento che i tassi di cambio rimarranno al centro delle discussioni commerciali e delle dinamiche di mercato. In quest’ottica merita attenzione lo yen giapponese che potrebbe apprezzarsi ulteriormente grazie ai tassi giapponesi destinati a salire e al suo status di bene rifugio.
UN APPROCCIO BILANCIATO NELL’AZIONARIO
“Nell’azionario privilegiamo un approccio bilanciato, guardando al di là degli Stati Uniti e investendo nel più ampio bacino delle azioni globali. Nell’obbligazionario, invece, siamo interessati ai titoli di stato alla luce dell'aumento del premio di rischio. In particolare, con l'inflazione inferiore alle attese nell'eurozona e la politica accomodante della BCE, rimaniamo positivi sulla duration europea e sui Bund tedeschi”, fanno sapere gli esperti di Candriam.
SOTTOPESO SUI TITOLI STATUNITENSI
I quali, in ambito azionario, notano come le tensioni commerciali, i timori sulle politiche fiscali e i vincoli di politica monetaria possano frenare le aspettative degli utili aziendali mentre le valutazioni elevate lasciano poco margine di errore. Questo, secondo loro, mettono in discussione la sostenibilità dell'“eccezionalismo statunitense” e giustificano un sottopeso sui titoli statunitensi. Al contrario, dei titoli azionari europei che stanno beneficiando dell’orientamento verso le politiche di stimolo fiscale mentre alcuni mercati emergenti offrono opportunità interessanti.
I POTENZIALI RISCHI DI UNA GUERRA COMMERCIALE
Tuttavia, non si possono trascurare le potenziali implicazioni del rischio di una guerra commerciale e questo porta i manager di Candriam a mantenere un posizionamento neutrale sia sull’Europa che sui mercati emergenti. In particolare sulla Cina, la cui recente sovraperformance rispetto ai mercati globali è destinata a ridursi dal momento che gli annunci di misure di stimolo hanno ormai già esaurito gli effetti positivi mentre la stagione degli utili è ampiamente conclusa.
PRIVILEGIATI I DIFENSIVI CON PROFILI DI REDDITO STABILI
“A livello settoriale, privilegiamo i difensivi con profili di reddito stabili, riducendo al contempo l'esposizione alle aree più sensibili ai rischi di rallentamento economico: un approccio che guarda al contesto di fine ciclo in cui il posizionamento difensivo diventa fondamentale” spiegano i professionisti di Candriam che, sia negli Stati Uniti che in Europa, cercano compagnie con caratteristiche difensive che tendono a sovraperformare nei periodi di rallentamento e di maggiore volatilità.
LA SPINTA DELLA SPESA FISCALE IN EUROPA
In Europa, la spesa fiscale crea un ambiente più favorevole per gli investimenti a lungo termine che dovrebbe premiare in particolare i titoli industriali e a media capitalizzazione. Negli Stati Uniti, gli esperti di Candriam hanno ridotto l’esposizione ai finanziari sulle cui prospettive di utili esano i timori per la crescita, l'incertezza politica e la cautela della Fed: se la crescita dei prestiti rallenta e si inaspriscono le condizioni di credito la redditività rischia di finire ulteriormente sotto pressione.
POSITIVI SUI BUND E NEUTRALI SUI TREASURY
In ambito obbligazionario, i manager di Candriam vedono i titoli di Stato europei che continuano a beneficiare della politica accomodante della BCE e degli stimoli fiscali. “Siamo positivi sui Bund e neutrali sui Treasury statunitensi. I rischi di crescita, le tensioni commerciali e una Fed paziente rafforzano il ruolo di bene rifugio dei governativi USA che forse potrebbero avere anche spazio per un ulteriore calo dei rendimenti sulla scia di una politica monetaria ancora reattiva e di pressioni inflazionistiche contenute” riferiscono i professionisti della casa d’investimento.
ARGENTO, ORO E YEN
Secondo i quali i metalli preziosi, come l'argento e l'oro, sono interessanti come copertura contro l'inflazione e l'incertezza economica. Quindi da considerare come investimenti alternativi funzionali alla fondamentale diversificazione del portafoglio. Da seguire anche le valute dal momento che i tassi di cambio rimarranno al centro delle discussioni commerciali e delle dinamiche di mercato. In quest’ottica merita attenzione lo yen giapponese che potrebbe apprezzarsi ulteriormente grazie ai tassi giapponesi destinati a salire e al suo status di bene rifugio.