Investimenti ESG, gli istituzionali tracciano la strada verso la crescita

Nel sondaggio di Morgan Stanley IM il 70% dichiara di aver già implementato strategie ESG, ma spesso mancano strumenti di valutazione adeguati e la prova della performance finanziaria.

L’84% degli investitori istituzionali persegue o sta pensando di perseguire l’integrazione di strategie ESG (ambientali, sociali e di governance aziendali) nel proprio processo di investimento. Il 70%, invece, ha già implementato strategie ESG: il 49% in tutto il portafoglio e il 21% in una parte del proprio portafoglio.
Questi sono alcuni dei principali risultati emersi  dalla nuova indagine resa pubblica dal Morgan Stanley Institute for Sustainable Investing e da Morgan Stanley Investment Management.

UN SONDAGGIO CON 118 INVESTITORI ISTITUZIONALI

Si tratta di un sondaggio che ha coinvolto 118 investitori istituzionali di tutto il mondo: dai gestori di piani pensionistici pubblici e aziendali alle fondazioni, dai fondi sovrani alle compagnie assicurative. “L’approccio agli investimenti sempre più sofisticato su quando e come integrare strategie ESG nel processo di investimento crea opportunità per personalizzarle. Inoltre permette di allestire soluzioni di portafoglio ad hoc che consentano agli investitori di tagliare il traguardo sia sotto il profilo degli obiettivi finanziari che degli specifici impatti” ha dichiarato Rui de Figueiredo, Co-responsabile e CIO del settore Solutions e Multi-Asset presso Morgan Stanley Investment Management e capo del consiglio di sostenibilità della divisione.

STRUMENTI DI REPORTING E FORMAZIONE

Alla luce di questo progressivo interesse nei confronti degli investimenti sostenibili, l’attività dei manager di parti terze è agevolata nell’orientare l’investimento in questo ambito, promuovendo il miglioramento degli strumenti di reporting e la formazione. In questo modo possono essere nelle condizioni ideali per sviluppare la capacità di allineare i portafogli agli obiettivi specifici dei singoli investitori.  D’altra parte ogni nuova istanza di adozione di ESG eleva gli standard dell’industria ma, al contempo, richiede nuove sensibilità.

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CRITERI ESG A LIVELLO REGIONALE

“I risultati globali sono significativi, ma è importante capire anche come i clienti stiano adottando criteri ESG a livello regionale”, ha specificato Paul Price, Global Head of Distribution di Morgan Stanley Investment Management, che ha poi aggiunto: “Ogni mercato di investimento ha i propri fattori che favoriscono o ostacolano i miglioramenti, e la nostra politica è quella di orientare le soluzioni in base alle esigenze dei nostri clienti. Per questo comprendere tali differenze è per noi di fondamentale importanza”.

LE SFIDE PRINCIPALI ALL’ORIZZONTE

Più in generale, se tra i principali fattori di interesse per gli investimenti sostenibili gli intervistati indicano la gestione del rischio e il potenziale di rendimento, è anche vero che emerge la necessità di disporre di migliori dati e informazioni sugli investimenti. Insomma, c’è ancora spazio per crescere. E se
la prova della performance finanziaria del mercato rimane la sfida principale, soltanto il 42% degli intervistati ritiene di disporre di strumenti di valutazione adeguati per misurare l’efficacia dell’implementazione delle strategie ESG in portafoglio.

**  Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte di contenuti e dati gentilmente concessi da Morgan Stanley

franckreporter / E+ / Getty Images


FinanciaLounge
2 luglio 2018
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