Investimenti, costretti ad aggiustare l’esposizione in modo opportunistico

Il mercato non esprime nessuna tendenza né al rialzo nè al ribasso. Ma l’azionario Europa potrebbe dare soddisfazioni mentre nel debito pubblico meglio i CTZ dei BTP.

Estrema flessibilità. È quella che predica Edoardo Ugolini, Portfolio Manager di Zest Asset Management e gestore del fondo Zest Absolute Return Var 4 , per affrontare al meglio un contesto di mercato nel quale non sembra prevalere, almeno per il momento, nessuna tendenza né al rialzo né al ribasso. Anche se qualche indizione emerge dall’azionario Europa, dal dollaro e dal debito pubblico italiano.

Nel mese di giugno avete “prima aumentato, poi invertito la posizione azionaria durante il mese (da +10% a -5%) in un’ottica di protezione e non di speculazione”: adesso qual è la vostra posizione azionaria in portafoglio? E perché?

“In un mercato senza grandi trend sia al rialzo che al ribasso siamo costretti ad aggiustare l’esposizione in modo opportunistico. Adesso, per esempio, siamo leggermente lunghi (ovvero rialzisti) ma sempre con estrema flessibilità. In Europa si rendono necessari degli interventi per fronteggiare i dazi americani, e in particolare le tariffe imporranno alla BCE un atteggiamento più rilassato nel suo percorso di normalizzazione dei tassi.”

Recentemente avete affermato che gli assets rischiosi offriranno ancora un’opportunità di acquisto per finire l’anno in territorio positivo ad una cifra: a quali asset rischiosi vi riferite in particolare?

“In generale il nostro riferimento è ai mercati azionari, e in particolare all’Europa.”

Ugolini: “Timing e gestione dinamica fondamentali con l’incertezza politica”

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Avete tenuto una posizione long (rialzista) sul dollaro USD del 10% circa. Ritenete che possa ulteriormente rivalutarsi rispetto all’euro? E fino a quale livello di fixing?

“Riteniamo che possa arrivare fino a quota a 1,10 -1,12.”

In ambito obbligazionario restate molto conservativi su credito e duration: cosa significa tradotto in pratica come scelte di portafoglio?

“Abbiamo una duration (scadenza media dei titoli obbligazionari che determina la sensibilità all’andamento dei tassi, ndr) di 1,5 anni e poche quote investite in obbligazioni societarie.”

Infine avete venduto i BTP Italia e comprato CTZ 30/10/19 quali i motivi di questo switch?

“I motivi sono da ricercarsi soprattutto nel ridurre il rischio Italia nel portafoglio accorciando la duration. I BTP Italia sono soggetti alla clausola CaC (Collective auction Clause) che in caso di stress sul debito italiano potrebbe essere attivata con possibile revisione dei termini di rimoborso/cedola, etc. I CTZ sono strumenti di mercato monetario e anche nei recenti casi di ristrutturazione del debito (Grecia) non sono rientrati nella ristrutturazione.”

**  Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte di contenuti e dati gentilmente concessi da Zest Asset Management Sicav

SARINYAPINNGAM / iStock / Getty Images Plus


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10 luglio 2018
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